Il laboratorio coreano Hanmi riferisce che i test microscopici e spettroscopici non sono sufficienti per rilevare il rivestimento di diamanti sintetici sulla moissanite incolore

Questo contenuto รจ stato pubblicato per la prima volta su IGR โ€“ Rivista Italiana di Gemmologia nr. 14 nel 2022. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.

Copertina IGR

L’Hanmi Gemological Institute & Laboratory (HGI), istituto coreano, ha riportato sul Journal of the Korean Crystal Growth and Crystal Technology (vol. 32, nr. 1/2022) un caso di rivestimento di moissanite mediante una pellicola di diamante sintetico policristallino quasi 100 volte meno spessa dei precedenti casi rilevati in letteratura.

Sono state analizzate cinque pietre trasparenti (da 0,93 a 0,96 ct, incolore, rosa, giallo, blu e rosso). Identificarle come moissanite รจ stato un compito facile in quanto il valore medio alla bilancia idrostatica era di 3,21 ed i campioni sono risultati inerti alla radiazione UV a onde lunghe e corte. Inoltre, la spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier (FTIR) e la spettroscopia Raman hanno confermato che tutti i campioni erano moissanite sintetica.

Moissaniti sintetiche incolori. (Foto: Collezione Paolo Minieri Pietre)

Nรฉ un microscopio gemmologico standard, seppure ad altissimo ingrandimento (100.000x), nรฉ la maggior parte delle tecniche analitiche standard tra cui la spettroscopia Raman, la fluorescenza a raggi X a dispersione di energia (EDXRF), nรฉ la microscopia elettronica a scansione (SEM) hanno rivelato tracce del rivestimento nel campione incolore, a differenza di quanto invece riscontrato in quelli colorati. In particolare, l’indagine spettroscopica Raman non รจ stata in grado di rilevare il picco 1332 cm-1 (prodotto dal legame sp3 degli atomi di carbonio) o il picco ~1550 cm-1 (prodotto dal legame sp2 legato alla grafite).

Il laboratorio coreano ha riscontrato che รจ stato possibile identificare il rivestimento della moissanite incolore con diamante sintetico solo utilizzando la microscopia elettronica a trasmissione (TEM) JEM-ARM 200F, con una corrente di accelerazione di 200kV. L’immagine TEM del campione incolore ha rivelato la presenza, sulla moissanite, di uno strato spesso 3~8 nm. In particolare, dall’immagine STEM Z-contrast corrispondente, combinata con i profili di linea della spettroscopia a raggi X a dispersione di energia (EDX) e le mappe degli elementi EDX, questo strato รจ risultato esser costituito di carbonio, silicio e ossigeno.


Gem News pubblicata suย IGR โ€“ Rivista Italiana di Gemmologia n. 14, Primavera 2022

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