Tristezza e dolore colpiscono ancora una volta la casa Munsteiner: è morto Bernd, il capostipite. Bernd Munsteiner, il padre del “Fantasy Cut”, è venuto a mancare giovedì 6 giugno 2024, circondato dalla sua famiglia, sua moglie Hanne, la nuora Jutta e il nipote Philipp, a Stipshausen, in Germania. Aveva 81 anni.

Con coraggio verso un mondo nuovo
Il giovane e determinato Bernd Munsteiner è stato il tagliatore di gemme che — dopo essersi diplomato alla scuola d’arte e design di Pforzheim — invece di tornare a tagliare le forme tradizionali con suo padre, ha preso i materiali grezzi delle gemme, lucidato una finestra superiore per poi intagliare cunei lucidati nelle cinture e nei padiglioni. Ha creato molteplici giochi di luce all’interno delle gemme, offrendo al mondo una nuova prospettiva: l’arte di una gemma — il Fantasy Cut. Dopo decenni di riconoscimenti e dopo essere diventato un’icona dell’industria gemmologica, questo stile di taglio è ora appropriatamente chiamato “taglio Munsteiner”.
All’inizio i suoi connazionali disdegnarono questo design. Ma ciò non scoraggiò Munsteiner, il quale si rivolse al resto del mondo, dove menti più aperte ebbero modo di apprezzare la sua arte applicata alle gemme. E il resto, come si suol dire, è storia.
Dedicati a lui, sono stati assegnati numerosi premi, mostre e installazioni museali. Su di lui, sulla sua arte e sui membri della sua famiglia, destinati a portare avanti la nuova tradizione del taglio delle gemme, sono stati diversi libri e centinaia di articoli giornalistici.

La famiglia di Bernd Munsteiner
«Bernd era un vero uomo di famiglia», afferma Jutta Munsteiner, nuora di Bernd, moglie di Tom Munsteiner (deceduto il 28 dicembre 2023) e madre di Philipp. Bernd amava la sua famiglia e trascorreva con loro tutto il tempo che poteva, quando non era impegnato a tagliare il suo ennesimo capolavoro, ovviamente. «E aveva tantissimi amici in paese». Munsteiner crebbe vicino ad Idar-Oberstein, storico centro tedesco famoso per il taglio delle gemme. Era nato a Mörschied, a circa 25 chilometri a nord di Idar. Da lì, basta spostarsi di altre 15 miglia verso nord per arrivare al paesino di Stipshausen, in cui si trovano la casa e il laboratorio di famiglia. Conosciuto per il suo grande sorriso e il suo carattere estroverso, non era raro per Bernd salutare gioiosamente un amico o un cliente importante allo stesso modo. «Tutte le persone che sono venute a rendergli omaggio ci dicono: ‘Bernd mi sollevava e mi dava un grande abbraccio da orso’. È molto divertente, in effetti», ha raccontato Jutta. «Ieri, a proposito, abbiamo avuto un cliente giapponese nel negozio che ci ha detto: ‘Mi mancherà il grande abbraccio!’».

Bernd, come molti dei tagliatori di gemme della zona, ha ereditato il mestiere di tagliatore da suo padre, Viktor. Sebbene non ne abbia seguito direttamente le orme, ha capito subito l’importanza di apprendere le basi del taglio delle gemme.
«Quando Tom e Philipp hanno iniziato, hanno imparato lo stile tradizionale di taglio da Bernd», ha osservato Jutta. «Bernd diceva loro che bisogna prima imparare a fare il taglio tradizionale, soltanto dopo si può fare tutto il resto».
Tom ha seguito le orme di Bernd, imparando prima il mestiere del taglio delle gemme e frequentando poi l’istituto d’arte per approfondire il design. Philipp ha successivamente imparato il suo mestiere sia dal padre che dal nonno.
«Bernd passava molto tempo con Philipp, a mostrargli nuove opere e a insegnargli come studiare al meglio il materiale di una gemma. Gli diceva: ‘quando aprirai davvero gli occhi, vedrai molto di più. E allora avrai la possibilità, l’opportunità di fare ciò che ti piace fare con la pietra’».
Osservava sempre la natura e ne riconosceva quanto potesse essere incredibile e bella. «Dopo ogni passeggiata Bernd trovava sempre qualcosa che riportava a casa con sé», ha ricordato Jutta, «e che gli ispirava nuovi design per le gemme. ‘Vivere con gli occhi ben aperti’ era il suo motto».

La scuola d’arte
Hans-Jürgen Henn, che ha da poco festeggiato il suo 83° compleanno, era un amico molto stretto di Bernd Munsteiner, oltre che socio in affari… «per ben oltre 50 anni», ha ricordato con orgoglio. «Siamo nati nella stessa zona. Ci conoscevamo già da ragazzini. Abbiamo tutti imparato a tagliare, ovviamente, ma poi Bernd andò alla scuola d’arte. Lì raggiunse un altro livello, più alto della maggior parte degli altri tagliatori presenti qui» ha detto Henn.
«Sì, è una cosa curiosa», ricorda Jutta. «A Pforzheim hanno apprezzato molto Bernd, perché era un tagliatore. Avevano studenti che erano pittori, ceramisti e orafi, ma nessun tagliatore».
E i tagliatori sono molto tradizionali. Pertanto, Bernd diede ai suoi professori l’opportunità di insegnare arte e design a qualcuno che era stato formato a lavorare con un metodo preciso che lo obbligava a rimanere entro i rigidi confini degli angoli specifici dei materiali gemmologici. I suoi insegnanti volevano aprire il modo di pensare di Bernd. Si prefissero l’obiettivo di insegnargli come prendere quello stesso materiale gemmologico e creare arte!
«E penso che abbiano fatto un buon lavoro», ha detto Jutta. «Bernd pensava davvero agli angoli, chiedendosi ‘Devo fare questo?’, o ‘Posso fare quello?’. E i professori gli ricordavano continuamente la lezione nuova: ‘il taglio normale’ – lo ammonivano – ‘ha 500 anni. Devi pensare alle forme del taglio nel contesto del nostro tempo, qui e ora!’. A scuola ha davvero imparato a “risvegliare” i suoi sensi».
E quando Bernd tornò a casa da Pforzheim, Henn si rese conto che Munsteiner stava per creare un nuovo stile di taglio. «Era un pioniere», racconta Henn. «Non c’è dubbio che avesse un talento naturale. Ma pochissime persone erano in grado di apprezzarlo. Io sono stato uno dei suoi primi fan».
Sua moglie Hanne, senza dubbio, era la sua prima estimatrice. Hanne e Bernd sono stati sposati per quasi 60 anni. Insieme hanno forgiato un nuovo modo di tagliare le gemme. E insieme stavano crescendo due figli, la nuova generazione: Jorg e Tom.
«Mi piaceva il suo nuovo stile di taglio perché sapevo che era qualcosa di diverso», ha ricordato Henn. «[…] qualcosa che non era mai stato fatto nella storia del taglio delle gemme… in migliaia di anni!».

Bernd non si arrese mai
«Sì, all’inizio in Germania era davvero dura», ha dichiarato Jutta. I tagliatori tedeschi, gli orafi e i gioiellieri al dettaglio erano tutti molto tradizionalisti. Il valore di una gemma risiedeva solo nella creazione di stili di taglio convenzionali. Non si cercava la sua bellezza altrove, soprattutto non come arte astratta.
«Ma Bernd vedeva davvero i materiali grezzi delle gemme nella loro bellezza naturale», ricorda Jutta. «E la combinazione di design e natura è la cosa più bella che si possa fare».
Nonostante la resistenza ricevuta dai suoi connazionali, la sua passione per l’arte non si è fermata. Jutta ci racconta che Bernd viaggiò in paesi come Norvegia e Finlandia, negli Stati Uniti e in Brasile, in cui trovava molte persone dalla mentalità aperta che apprezzavano il nuovo design moderno dell’arte delle gemme.
L’avvio di una nuova attività
Henn non si limitò ad apprezzare ciò che Munsteiner faceva. Lo rese parte della parte della sua attività. «Non dimenticherò mai quei giorni. Viaggiando due volte l’anno negli Stati Uniti, portavo con me i suoi primi campioni».
Henn ha ricordato quanto sia stata dura. Tutti rimasero scioccati quando videro il modo di tagliare di Bernd. Ma Henn era un maestro orafo bello e formato. Era pronto. «Quando le persone dicevano, ‘Beh, cosa possiamo fare con questo pezzo? È così diverso’» Henn chiedeva una matita e un foglio di carta, e iniziava a fare schizzi. E questo era tutto ciò che serviva. «Venduto», esclamava Henn.
Come ha ricordato Henn, lui e Bernd sono stati partner per quasi dieci anni. Henn comprava il grezzo e Munsteiner creava arte con le gemme. «Le vendite erano così buone che abbiamo dovuto iniziare una lista d’attesa di un anno». Munsteiner non vinceva soltanto premi, la sua arte stava guadagnando popolarità.
«Era uno dei miei migliori amici», ricorda Henn. “Bernd ha avuto un enorme impatto sulla mia attività e sulla mia vita privata. Abbiamo goduto l’uno del tempo dell’altro, dei nostri amici e, ovviamente, delle nostre famiglie».

Il Dom Pedro
L’apice della carriera di Munsteiner è stato il Dom Pedro. Si trattava di un cristallo grezzo di acquamarina brasiliana da 60 libbre (circa 27 kg), acquistato da un team di tagliatori di gemme, che comprendeva Henn, Hermann Bank e Munsteiner.*
Originariamente, quando fu scoperto negli anni ‘80, il cristallo di acquamarina misurava oltre un metro di lunghezza e pesava quasi 100 libbre (circa 45 kg). Da qualche parte lungo il percorso, il cristallo fu accidentalmente rotto in tre parti, la cui terza, più consistente, fu poi utilizzata per creare il Dom Pedro.
Prima ancora che il grezzo fosse acquistato, il team aveva già deciso che non sarebbe stato tagliato e sfaccettato in una moltitudine di gemme dal taglio tradizionale: sarebbe stato Munsteiner a lavorare il magnifico cristallo.
Secondo Jürgen, questo era in linea con il motto che Henn si portava dietro da tutta una vita: «Ciò che è reso grande dalla natura non dovrebbe essere sminuito dall’uomo». [O come il Dr. Jeffrey Post, da poco in pensione, curatore della collezione nazionale di gemme e minerali dello Smithsonian Institution, avrebbe poi parafrasato nel suo libro, “Unearthed”: «Ciò che la natura ha reso grande, l’uomo non dovrebbe renderlo piccolo»].
«Di norma, quando Bernd acquistava del materiale grezzo, lo tagliava subito», ha ricordato Jutta. «Ma con il Dom Pedro, penso che ci abbia impiegato tre mesi solo ad esaminare il materiale grezzo, a pensarci e a ripensarci ancora, prima di iniziare a lavorare». Sapeva quanto sarebbe stato importante quel momento: un’opportunità unica per creare qualcosa di veramente grande.
Ora, nella sua forma finita, il Dom Pedro pesa 10.363 carati (circa 2 kg) e misura circa 35 cm di altezza.
*[Ci sono diversi articoli completi sul Dom Pedro, tra cui quelli del Washington Post, del Lapidary Journal e di Gems & Gemology. Ciò che abbiamo trovato toccante, soprattutto per coloro che stanno passando le loro aziende di famiglia alla generazione successiva, è che nel tentativo di insegnare ai bambini l’importanza dell’acquisto del grezzo, il team di Henn, Bank e Munsteiner ha inviato i loro rispettivi figli, Axel Henn, Chico Bank e Tom Munsteiner, in Brasile per portare in Germania il più importante (e prezioso) cristallo grezzo di acquamarina del mondo].

Il Dom Pedro donato allo Smithsonian Institution
Jane Mitchell e Jeffrey Bland, una coppia di appassionati di gemme di Palm Beach (Florida), ha acquistato e donato il Dom Pedro alla collezione nazionale di gemme dello Smithsonian Institution. Il 6 dicembre 2012 il Dom Pedro è stato esposto in mostra permanente. L’obelisco di Munsteiner illumina tutt’ora l’ingresso della galleria della collezione nazionale di gemme, il tutto a pochi metri dal diamante più famoso del mondo, l’Hope Diamond. Munsteiner era davvero orgoglioso del fatto che fosse esposto al pubblico e che tutti potessero ammirarlo.
In una recente conversazione con lui, Jeffrey Post ha raccontato di aver ricevuto la donazione e di averla svelata al pubblico: «Questo è un cristallo straordinario. Guardandolo di persona, si nota la genialità del taglio».
«C’era così tanto della sua vita artistica in quel pezzo», ricorda Post. «Il Dom Pedro ha definito Bernd Munsteiner, la sua identità come artista delle gemme».

Le altre opere importanti di Bernd Munsteiner. Quarzo Rutilato
Tra le migliaia di pezzi creati da Bernd Munsteiner durante la sua vita, ce ne sono alcuni che meritano di essere menzionati: Metamorphos I, e III (quarzo rutilato). Una delle tante sculture di grandi dimensioni di Munsteiner che ora si trova nella Michael Scott Collection, è “Metamorphos”, il quarzo rutilato faccettato e scolpito più grande del mondo. Esposto nel Bowers Museum a Santa Ana, California, insieme alla collezione Scott, Metamorphos pesa 220 libbre (100 chili, ovvero circa 500.000 carati). Scott è stato il primo CEO di Apple e ha una vera e propria ammirazione per il lavoro di Bernd Munsteiner. Si dice che Scott abbia la più raffinata collezione privata di arte gemmologica di Munsteiner negli Stati Uniti.
Non solo gemme: le finestre di una chiesa
Per concludere ci sono le finestre in agata realizzate con suo figlio Tom per la loro chiesa locale a Stipshausen, probabilmente uno dei progetti a cui era più legato. Esse sono due finestre che presentano 10 pannelli di quadrati e triangoli lucidati di agata modellata, di 2,5 cm per lato. Queste finestre sono alte circa 2,5 metri e larghe 1 metro ed hanno richiesto oltre tre anni per essere completate. Come si può notare dalle immagini, i due pannelli superiori sono curvati nella parte superiore.


I figli prima del padre
Jörg Munsteiner morì a Lugano, in Svizzera, il 5 settembre 2003, all’età di 37 anni. Jörg, il maggiore dei due figli, era un designer/produttore di gioielli ed era appena tornato da una vacanza in Egitto. La sua morte è giunta improvvisamente, dopo essere guarito da un virus.
Tom Munsteiner, il figlio minore di Bernd e Hanne, anch’egli artista delle gemme incredibilmente talentuoso, stava portando avanti la tradizione familiare, realizzando oggetti d’arte e gioielli con gemme sempre più belli insieme a sua moglie Jutta e a suo figlio Philipp. Molte delle opere di Tom hanno vinto premi, dagli AGTA Spectrum and Cutting Edge Awards, al concorso European Product Design Awards, ai Gemmys, ai Platinum Couture Design Awards, al concorso tedesco Jewellery and Precious Stone Design, oltre a molti altri. Tom è spirato inaspettatamente l’anno scorso, soltanto 7 mesi fa, il 28 dicembre 2023. Aveva solo 54 anni.
Philipp e sua madre, Jutta, portano avanti il lavoro con orgoglio e determinazione, trasmettendo il carattere, l’etica, il fascino, l’amore e la passione creati sia da Bernd che da Tom.
«Bernd ha aperto a me e a Tom le porte del magico mondo delle gemme», racconta Philipp. «È stato il primo a cambiare il modo in cui le gemme venivano tagliate, e sono molto orgoglioso di lui. Sono il suo più grande ammiratore. Mi ha insegnato a tagliare fin da giovane, con molta pazienza e amore. Bernd si è preso cura di me in ogni fase della mia vita e per questo lo considero il mio eroe da bambino. Ha lasciato un segno nel mio cuore e rimarrà per sempre nella mia memoria. Sono molto grato di aver potuto trascorrere tanto tempo con lui».
Una nota personale
Conosco la famiglia Munsteiner da oltre vent’anni, Bernd, Hanne, Tom, Jutta e Philipp. Ho visitato spesso casa loro a Stipshausen e li ho incontrati a numerose fiere nel corso degli anni. Sono una famiglia meravigliosa, sempre gentile, solidale e cordiale… tutto ciò ha reso questi ultimi 6 mesi ancora più strazianti, con la scomparsa improvvisa di Tom, e ora di Bernd. Dalla mia famiglia ai Munsteiner, vi inviamo le nostre più profonde condoglianze. Coi nostri pensieri e con le nostre preghiere restiamo sempre con voi. Gary Roskin
I funerali
I funerali di Bernd Munsteiner si sono tenuti sabato 22 giugno 2024 alle 14:00. La famiglia Munsteiner ha invitato a considerare donazioni a nome di Bernd alla Fondazione Jakob Bengel.
Articolo di Gary Roskin, pubblicato originariamente sul Roskin Gem News Report
Un ringraziamento speciale va a Shelly Sergent e ad Axel Henn per la loro assistenza nella stesura di questo articolo.



















