Placche Tettoniche: Secondo la teoria della Tettonica delle Placche, la Litosfera (l’involucro più esterno della crosta terrestre) è suddivisa in più Placche (o Zolle) rigide che galleggiano sull’Astenosfera. Quest’ultime, galleggiando, possono: a) allontanarsi l’una dall’altra b) avvicinarsi e scontrarsi, c) avvicinarsi e scorrere l’una accanto all’altra. Nel caso a) se l’allontanamento cessa dopo breve tempo, tra le due Placche resta solo una grande frattura, detta Fossa Tettonica, una struttura caratterizzata da ripide pareti a gradinata. Questo è il caso del grande sistema di fratture del Great Rift Valley che dal Mar Morto si estende fino ai Grandi Laghi dell’Africa Orientale. Se invece l’allontanamento continua per lungo tempo si determina la formazione di un nuovo mare che può diventare un oceano, come nel caso della Placca Sudamericana e di quella Africana che, lungo la Dorsale Medio Atlantica, si stanno allontanando ad una velocità di 2 cm all’anno. Nel caso b), se le Placche che si scontrano sono due Placche Oceaniche, o una Placca Oceanica e una Continentale, una si piega e si incunea sotto l’altra trascinata dalle correnti del mantello. Questa Placca forma di fronte all’altra una Fossa Oceanica e, scendendo verso zone più profonde e calde del Mantello, fonde e diventa Magma. Questo fenomeno viene definito col termine di Subduzione. Nel caso di due Placche Continentali con la stessa densità accavallandosi l’una su l’altra, formano catene montuose. Tale fenomeno, detto Orogenesi, è ad esempio, quello che ha dato origine alle Alpi e alla catena dell’Himalaya. Nel caso c), quando due Placche si avvicinano e scorrono l’una accanto all’altra, lungo una linea di contatto che viene definita Faglia, non si ha né produzione, né distruzione di Crosta Terrestre. Un esempio è la faglia di San Andreas in California, dove la Placca Pacifica slitta a fianco di quella Nordamericana.



