Premessa e finalità
Il sottoscrittore, al fine d’operare con professionalità e trasparenza, sia a tutela dell’intera filiera della catena di fornitura che specificamente della propria clientela, s’impegna ad applicare le procedure riportate in questo documento, ispirate a principi di responsabilità, per quanto attiene la rappresentazione corretta dei materiali gemmologici.
Campo d’applicazione
Il documento viene concepito per essere applicato in tutti i casi in cui i materiali gemmologici costituiscano oggetto di transazioni o di comunicazioni promozionali/pubblicitarie da parte dei sottoscrittori che volontariamente vi aderiscano. I sottoscrittori inoltre sollecitano la sua applicazione lungo l’intera catena di fornitura, a monte e a valle.
Fonti normative
Il presente documento si ispira alle seguenti fonti normative.
- UNI (Ente Italiano di Normazione):
- Norma 10245 Rev. 2019 (Materiali Gemmologici: Nomenclatura);
- Norma 10173 Rev. 2019 (Materiali Gemmologici – Classificazione Tipologica del Taglio);
- Norma 9758 Rev. 2021 (Diamante – Terminologia, Classificazione, Caratteristiche e Metodi di Prova);
- Norma 1608857/2021 (Diamante Sintetico – Terminologia, Classificazione, Caratteristiche e Metodi di Prova).
CIBJO (Confédération International de la Bijouterie, Joaillerie, Orfèvrerie des Diamants, Perles et Pierres):
- “The Pearl Book”;
- “The Gemstone Book”;
- “The Diamond Book”;
- “The Coral Book”;
- “The Precious Metals Book”.
LMHC (Laboratory Manual Harmonisation Committee): General Report Information: Information Sheets dal #1 al #13.
ICA (International Colored Gemstone Association); Code of Ethics, Section 1, General Guidelines.
RJC (Responsible Jewellery Council): Code of Practices.
Tali fonti normative possono essere periodicamente revisionate ed aggiornate. Si consiglia di verificare sui relativi siti la presenza di versioni successive a quelle elencate.
Campi contenenti i dati gemmologici
I campi contenenti le informazioni essenziali sulle caratteristiche gemmologiche dei materiali oggetti di questo documento sono:
- Specie mineralogica, varietà, gruppo (qualora non sia riconoscibile la specie mineralogica); (Es. gruppo: granati; specie: grossularia; varietà: tsavorite).
- Origine: naturale (risultato di processi geologici) o artificiale (proveniente da processi industriali o di laboratorio).
- Indicazioni di trattamento: eventuale indicazione di trattamenti e, se possibile, dichiarazione del tipo di trattamento e della sua stabilità nel tempo.
- Massa: espressa in carati metrici alla seconda cifra decimale.
- Tipo e forma di taglio.
- Dimensioni: espresse in mm a due decimali.
- Tracciabilità: indicazione della provenienza (se possibile).
Le informazioni andranno fornite utilizzando la nomenclatura del documento di cui al punto precedente.
Non devono essere utilizzati termini ambigui e contraddittori (es. filo di vere perle naturali coltivate). Devono essere fornite informazioni qualora il materiale gemmologico avesse bisogno di particolari cure o manutenzione successiva.
Caratteristiche da indicare per ogni transazione
Le transazioni saranno eseguite con le informazioni, rese necessarie dalla prassi commerciale, che indicano in modo sintetico: specie mineralogica (se applicabile, altrimenti il gruppo); varietà; origine (naturale o artificiale); indicazioni di trattamento; massa. Potranno essere accompagnate, su richiesta del cliente, da una dichiarazione fornita separatamente ai documenti commerciali, nella quale si precisano i campi da 1 a 7.
Qualora la transazione riguardi gemme, lotti di gemme o gioielli di elevato valore, per una maggiore protezione dell’acquirente finale e a tutela del sottoscrittore sprovvisto di adeguata strumentazione, si raccomanda che la transazione avvenga mediante rilascio di un’estesa dichiarazione di analisi gemmologica (Report) emesso da laboratori riconosciuti e contenente i campi di cui al paragrafo precedente con foto ed annotazioni aggiuntive (se necessario) a complemento.
Terminologia corretta del documento di analisi
Non si deve utilizzare il termine “certificato” per indicare i documenti di analisi dei vari materiali gemmologici, poiché sono documenti di verifica di terzi o opinioni professionali prodotte da laboratori gemmologici. Si deve utilizzare la seguente dicitura: “documenti di analisi gemmologica emessi da laboratori qualificati o professionisti qualificati”.
Lotti
In caso le transazioni riguardino lotti di pietre di natura omogenea oppure, mescolate, di più materiali gemmologici della stessa specie o di specie diverse, si considererà come valore unitario quello complessivo e si indicheranno, per quanto riguarda le dimensioni, quelle minime e quelle massime con la massa complessiva. Il numero dei pezzi verrà precisato qualora sia possibile.
Gemme montate
In caso le transazioni riguardino pietre montate su elementi di gioielleria il documento riporterà i dati del gioiello nella sua interezza, compreso il metallo, e la massa delle pietre sarà stimata per via di calcolo (o riportata quella reale qualora possibile).
Aggiornamenti
Si richiede di mantenere aggiornata la formazione tecnico scientifica propria e di tutto il personale addetto alla commercializzazione dei materiali gemmologici.
Gli aggiornamenti saranno possibili attraverso corsi di formazione/seminari/incontri organizzati di concerto da tutte le categorie sia a livello nazionale sia su base territoriale, in collaborazione con le università e i principali istituti gemmologici.
Le “Linee guida sulla trasparenza nella commercializzazione dei materiali gemmologici” sono state pubblicate per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 18, Primavera 2024. Scarica qui il PDF.



