Il recente studio condotto dall’IGE sulla custodia dell’ostensorio della Cattedrale di Toledo è stato brillantemente presentato lo scorso aprile durante un webinar online da Egor Gavrilenko, dottore e gemmologo, e da Marta Esteban, gemmologa, esperta in classificazione di diamanti e di gemme di colore.
La cosiddetta “Custodia de Arfe” è un capolavoro dell’orafo Enrique de Arfe, realizzato tra il 1515 e il 1523, che include anche l’ostensorio portatile di fine XV secolo appartenuto alla regina Isabella la Cattolica, opera dell’argentiere barcellonese Jaume Aimeric. La custodia ha un valore inestimabile sia come oggetto di culto che come testimonianza della storia dell’arte, dell’oreficeria e della gemmologia.

Gli autori hanno condotto uno studio gemmologico completo, commissionato dall’Istituto Gemmologico Spagnolo (IGE), che includeva l’identificazione e la descrizione di tutte le pietre preziose utilizzate nella decorazione della custodia (472 in totale). Il lavoro è stato svolto come parte del progetto di conservazione e restauro, organizzato dal Capitolo della Cattedrale di Toledo e dall’Istituto del Patrimonio Culturale di Spagna. I dettagliati risultati di questo studio sono stati recentemente pubblicati come capitolo del libro dedicato al progetto generale di conservazione e restauro della custodia (ISBN: 978-84-8181-846-8).
L’analisi gemmologica è stata condotta sulle gemme montate, presso gli spazi della Cattedrale di Toledo, utilizzando tecniche gemmologiche tradizionali e avanzate, inclusa la spettroscopia Raman e l’estimazione del peso delle gemme tramite modellazione 3D e fotogrammetria. Sono state identificate tutte le gemme, sono stati descritti i loro gradi di qualità e in alcuni casi anche la loro origine geografica. Tra i risultati spicca per dimensione e qualità lo zaffiro stellato dello Sri Lanka da più di 100 carati e gli innumerevoli smeraldi colombiani. Altro aspetto da sottolineare è la totale assenza di vetri e imitazioni, fenomeno comune in molti manufatti storici.




















