Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 4 nel 2018. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
La datolite è un ortosilicato di calcio e boro, molto conosciuto tra i collezionisti di minerali, ma non altrettanto nel mercato gemmologico. Tuttavia è possibile rinvenire cristalli, limpidi di colore giallo, verde o incolore, adatti al taglio. Gli esemplari di qualità gemma migliori si rinvengono in Russia, ma pietre molto belle, seppur di piccola caratura, si possono tagliare da grezzi estratti in Italia.

La datolite è una specie comune in Italia e si incontra in numerose località: nelle fessure alpine, nelle ofioliti appenniniche, nelle geodi di Tiso, nel granito di Baveno e nei proietti vulcanici di Pitigliano, in Toscana. I campioni più belli e abbondanti si trovano nelle ofioliti dell’Appennino emiliano in cristalli bianchi spesso limpidi ed adatti al taglio. Le pietre che ne risultano sono in genere di piccole dimensioni (Figura 42) e di scarso fascino. Le località sono Serra dei Zanchetti, in provincia di Bologna, Rossena in provincia di Modena e Ciano d’Enza in provincia di Reggio Emilia.

Anche sull’Alpe di Siusi sono stati trovati cristalli incolori e di colore verde pallido, di buona qualità, adatti al taglio (Figura 43). A Baveno si trova raramente in cristalli di colore giallo.


Visita la sezione dedicata alle Gemme d’Italia!
A cura del qualificato gruppo di specialisti della rubrica Gemme d’Italia, pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 4, Estate 2018.



















