Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 19 nel 2024. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Un recente studio pubblicato su Crystals ha gettato nuova luce sui rari e preziosi demantoidi provenienti dal Pakistan, concentrandosi sulle gemme estratte da Muslim Bagh, nella provincia del Belocistan. Gli unici studi riguardanti questo particolare granato sono stati pubblicati nel 2014 dal GIA su Gems & Gemology, vol. 50, n. 4, e nel 2015 dal The Journal of Gemmology, vol. 34, n. 5 (pag. 428).
Questo minerale, una varietà verde dell’andradite, ha attirato l’attenzione degli esperti per la sua eccezionale rarità, unita al valore. Lo studio, condotto da un team internazionale di esperti gemmologi, ha analizzato nove campioni attraverso spettroscopia ED-XRF, FTIR, Raman e spettroscopia UV-Vis. I ricercatori hanno identificato caratteristiche uniche che distinguono i demantoidi pakistani da quelli di altre regioni. Una delle scoperte più significative è stata che i minerali di questo deposito sono andraditi relativamente puri, contenenti una piccola quantità di manganese (mediamente 0,019 wt. %) e bassissime tracce di cromo, contrariamente alla varietà ospitata in altre aree del mondo.

Inoltre, le inclusioni trovate nelle gemme pakistane, tra cui magnetite, ematite e calcite, hanno fornito preziose informazioni sulla loro formazione geologica. Questa combinazione unica di inclusioni riflette infatti l’interazione complessa dei processi di serpentinizzazione e metasomatismo, distinguendo i demantoidi pakistani da quelli di altre origini. La loro purezza relativamente elevata, insieme alla loro formazione geologica distintiva, li rende oggetti di grande interesse per gli appassionati di gemme e per gli studiosi di mineralogia.
Gem news pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 19, Autunno 2024




















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