Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 20 nel 2025. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Negli ultimi anni, il mercato delle acquemarine ha registrato un’impennata nei prezzi, in particolare per le gemme della varietà “Santa Maria”. Caratterizzate da un’intensità unica di blu profondo, originariamente estratte nella regione di Santa Maria de Itabira in Brasile, queste acquemarine sono considerate le più pregiate. Attualmente, le acquemarine di alta qualità possono raggiungere prezzi compresi tra i 500 e 700 dollari per carato per le pietre di dimensioni maggiori. La scarsità delle riserve brasiliane ha spinto il mercato ad accettare sotto tale denominazione gemme di caratteristiche simili provenienti dal Mozambico e da altre regioni. Questo attributo qualitativo è da tempo dibattuto in gemmologia tanto che un istituto come l’AIGS (Asian Institute of Gemological Sciences), perché un’acquamarina si possa designare come “Santa Maria”, ha introdotto uno standard preciso di colore e saturazione.
In questo contesto appare chiaro che anche per questa varietà di berillo l’origine geografica diventa un tema molto interessante. Uno studio condotto da Shiyuan Cui, Bo Xu, Jiaqi Shen, Zhuang Miao e Zixuan Wang presso la China University of Geosciences ha esaminato le acquemarine provenienti da tre regioni diverse: Koktokay (Cina), Minas Gerais (Brasile) e Namaqualand (Sudafrica). Il lavoro, pubblicato sulla rivista Crystals, ha combinato tecniche avanzate di analisi spettroscopica, chimica e mineralogica per confrontare le gemme provenienti da queste aree.

In particolare, le analisi spettroscopiche hanno rivelato differenze significative:
- Le acquemarine del Minas Gerais si distinguono per una forte trasparenza e un colore blu intenso, con un contenuto relativamente basso di ferro e sodio, e presentano una fluorescenza debole di colore blu-bianco sotto UV.
- Le gemme di Koktokay mostrano una composizione chimica più complessa con l’abbondante presenza di Fe2(OH)4. Queste gemme tendono ad avere un colore blu-verde più chiaro.
- Le acquemarine di Namaqualand si contraddistinguono per un contenuto elevato di scandio e una saturazione più alta di blu scuro, suggerendo la presenza di una maggiore quantità di sodio e potassio nelle loro struttura.
Lo studio ha utilizzato anche tecniche come la spettroscopia Raman e la LA-ICP-MS, che hanno permesso di analizzare in dettaglio le composizioni chimiche delle gemme.
I risultati hanno evidenziato una forte correlazione tra contenuto di elementi alcalini e saturazione del colore, mentre le acquemarine di Namaqualand presentano una caratteristica distintiva di alta concentrazione di scandio (fino a 574 ppm), che le differenzia da quelle provenienti da altre aree.
Queste tecniche avanzate offrono un potente strumento per distinguere le acquemarine provenienti da diverse miniere e garantiscono la qualità e l’autenticità delle gemme, un fattore che continua ad aumentare la loro domanda nel mercato internazionale.
L’articolo completo è disponibile al seguente indirizzo: https://www.mdpi.com/2073-4352/13/10/1478
Gem News, pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 20, Inverno 2024/25.



















