Zirconi del Sud-Est vietnamita: Nuove prospettive tra geologia e gemmologia

Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 20 nel 2025. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.

Copertina IGR

Un recente studio dell’Università del Vietnam di Ho Chi Minh City, pubblicato sul vol.8, nr. 1/2024 del Science & Technology Development Journal: Natural Sciences, ha approfondito le caratteristiche geologiche e gemmologiche degli zirconi provenienti dal Sud-Est del Vietnam, offrendo nuove prospettive su queste gemme e sulle dinamiche geologiche che ne hanno determinato la formazione.

L’area di studio, situata nel sistema Xuân Lôc, è stata modellata da due principali eventi tettonici. Questi fenomeni hanno generato ampie eruzioni vulcaniche, lasciando in eredità formazioni basaltiche alcaline ricche di minerali preziosi.

Cristalli di zircone nel basalto non completamente alterato del Vietnam sud-orientale, prova che lo zircone nella regione ha un'origine correlata al basalto
Cristalli di zircone nel basalto non completamente alterato del Vietnam sud-orientale, prova che lo zircone nella regione ha un’origine correlata al basalto. (Foto:  Lê Ngoc Nang, Nguyen Thành Trí, 2024, License CC BY 4.0)

Lo studio ha analizzato zirconi raccolti dalla formazione basaltica alcalina e dal suo strato superficiale alterato. Attraverso analisi mineralogiche e gemmologiche, è stato possibile identificare composizioni chimiche e caratteristiche che distinguono questi campioni da quelli di altre regioni. Gli zirconi vietnamiti sono composti principalmente da silicato di zirconio (ZrSi2O4) con struttura cristallina tetragonale, confermata tramite diffrazione a raggi X. La loro composizione chimica comprende una predominanza di ZrO2 (49,92–57,97%) e SiO2 (40,95–53,02%), con tracce di HfO2 e Y2O3. È proprio la presenza di Y2O3 in alcuni campioni a determinare un fenomeno fotocromatico.

Dal punto di vista gemmologico, gli zirconi del Sud-Est vietnamita si distinguono per la loro complessità cromatica, che comprende tonalità arancione-rosso, marrone, grigio e incolore. Il 38% dei campioni presenta tonalità marroni-grigie, mentre le tonalità più rare includono il grigio chiaro quasi incolore. Una delle caratteristiche più affascinanti è il cambiamento cromatico osservato: dopo 18–21 ore di buio, i campioni assumono un colore arancione brillante, che si trasforma in grigio o marrone-arancio sotto esposizione alla luce naturale per 15–20 minuti.

L’articolo completo è disponibile al seguente indirizzo: http://stdjns.scienceandtechnology.com.vn/index.php/stdjns/article/view/1295


Gem News, pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 20, Inverno 2024/25.

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