Il ruolo di manganese e ferro nella colorazione della grossularia rosso lampone

Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 21 nel 2025. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.

Copertina IGR

La grossularia rosso lampone, rinvenuta esclusivamente nella Sierra de Cruces in Coahuila, Messico, è stata oggetto di uno studio scientifico intitolato “Chromogenic Mechanism and Formation of Zonal Genesis of Raspberry-Red Grossular from the Sierra de Cruces Range, Mexico”, condotto da un team di ricercatori guidato da Siyuan Wu, Siyi Zhao, Yi Zhao e Chenxi Zhang e pubblicato su Minerals (2025). Questa gemma cattura l’attenzione per la sua distintiva zonatura di colore, caratterizzata da un bordo esterno di tonalità rosa, un mantello di colore nero e un nucleo bianco.

Oltre alle analisi gemmologiche classiche come la misurazione dell’indice di rifrazione e della gravità specifica, sono state utilizzate tecniche spettroscopiche avanzate. Le analisi chimiche sono state cruciali per correlare la composizione con la zonatura di colore. Questi dati hanno evidenziato una chiara correlazione tra la presenza di manganese (Mn) e il colore rosa del bordo, con concentrazioni di MnO significativamente più elevate in questa zona (0.15 wt% – 1.72 wt%). Parallelamente, il mantello nero si è dimostrato ricco in ferro (Fe), con un contenuto di FeO sensibilmente maggiore (3.11 wt% – 5.09 wt%). Si ipotizza che il ferro presente nel mantello sia principalmente in forma di Fe3+, che sostituisce parzialmente l’Al3+ nella struttura del granato, portando alla colorazione scura.

Granato grossularia proveniente da Sierra de Cruces, Messico.
Granato grossularia proveniente da Sierra de Cruces, Messico. (Foto: Géry PARENT, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

Lo studio dettagliato condotto da Siyuan Wu e colleghi chiarisce i meccanismi responsabili della colorazione unica della grossularia rosso lampone, identificando il ruolo chiave del manganese per il rosa e del ferro per il nero. Inoltre, l’analisi geochimica ha permesso di ricostruire le diverse condizioni ambientali che hanno portato alla formazione della zonatura concentrica. Questa ricerca rappresenta un contributo significativo alla comprensione delle gemme zonate e dei processi geologici che ne determinano la formazione.

Per maggiori dettagli, è possibile consultare l’articolo completo a questo link: https://www.mdpi.com/2075-163X/15/2/138


Gem News pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 21, Autunno 2025.

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