Dalla spettroscopia alla provenienza: viaggio nella gemmologia dei corindoni rosa-viola

Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 21 nel 2025. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.

Copertina IGR

Nel mondo dei corindoni la distinzione tra rubini e zaffiri rosa è un tema centrale per la gemmologia, poiché entrambe le gemme, pur essendo varietà dello stesso minerale, presentano caratteristiche uniche dovute alle diverse impurità e condizioni di formazione. George Frederick Kunz fu tra i primi a studiare sistematicamente le varietà colorate di corindone alla fine del XIX secolo, descrivendo le relazioni tra composizione chimica e tonalità cromatica nei rubini e negli zaffiri. Nel panorama moderno, Richard W. Hughes ha ampliato questa conoscenza con il suo volume “Ruby & Sapphire: A Gemologist’s Guide”, considerato uno dei testi più completi su rubini e zaffiri, in cui confluiscono decenni di esperienza sul campo e indagini analitiche dettagliate.

La classificazione di un corindone come rubino o zaffiro rosa si basa principalmente sul contenuto di ossido di cromo (Cr2O3). Generalmente, valori di Cr2O3 compresi tra 0,1 e 3,0 wt% conferiscono la colorazione rossa tipica dei rubini, mentre concentrazioni inferiori a circa 0,1 wt% mantengono la gemma nella categoria dello zaffiro rosa. Tuttavia, presso istituzioni di riferimento quali la SSEF non esiste una soglia rigorosa e universalmente applicabile; la separazione tra rubino e zaffiro rosa si fonda piuttosto sull’osservazione della saturazione cromatica e sulla comparazione con “master stones” cromatici standard.

Corindone varietà rubino proveniente dal Pakistan
Corindone varietà rubino proveniente dal Pakistan. (Foto: Rob Lavinsky, iRocks.com – CC-BY-SA-3.0, via Wikimedia Commons)

Negli ultimi decenni, i progressi nelle tecniche analitiche — dalla spettroscopia FTIR, Raman, UV-Vis-NIR alle analisi mediante LA-ICP-MS — hanno permesso una caratterizzazione sempre più precisa delle impurità e delle inclusioni, offrendo strumenti fondamentali per l’identificazione dell’origine geografica e per la valutazione del valore delle gemme. Queste metodologie avanzate non solo evidenziano le differenze chimiche intrinseche, ma permettono anche di ricostruire la storia geologica e le condizioni di formazione, elementi cruciali per una corretta autenticazione e tracciabilità.

Un recente studio intitolato “Color Mechanism Analysis and Origin Comparison of Pink-Purple Sapphires from Vietnam and Madagascar” condotto da Qiurong Guo, Pengyu Li, Mingying Wang, Siyi Zhao, Sichun Yang e Guanghai Shi e pubblicato su Crystals (2025) ha analizzato zaffiri rosa-viola da Vietnam e Madagascar per identificarne la provenienza tramite test gemmologici, osservazioni microscopiche, spettroscopia (FTIR, Raman, UV–Vis–NIR) e LA-ICP-MS. I campioni vietnamiti mostravano aspetto nebbioso e iridescenza arancione, mentre quelli malgasci avevano una tonalità viola più intensa. Il colore rosa è dovuto al Cr3+, ma nei campioni malgasci il Fe3+ e le transizioni Fe/Ti intensificano il blu, virando al viola. Le inclusioni vietnamite includono bande bianche e blu, inclusioni torbide, calcite e apatite, mentre quelle malgasce presentano zircone. Chimicamente, i campioni vietnamiti avevano meno V, Mg, Ga e più Fe, mentre quelli malgasci presentavano meno Fe e più Ga. I risultati rivelano differenze significative nelle inclusioni e nella composizione chimica, fornendo strumenti utili per la tracciabilità gemmologica. In particolare, lo studio evidenzia il ruolo del cromo nella colorazione e l’influenza di altri elementi come ferro, titanio e vanadio, nonché le peculiarità delle inclusioni come indicatori di origine.


Per approfondimenti:

https://www.researchgate.net/publication/389446720_Color_Mechanism_Analysis_and_Origin_Comparison_of_Pink-Purple_Sapphires_from_Vietnam_and_Madagascar

https://www.mdpi.com/2075-163X/11/7/750

https://www.mdpi.com/2075-163X/10/7/597

https://www.ssef.ch/wp-content/uploads/2019/07/EGS-2019_MSK_final_web.pdf


Gem News pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 21, Autunno 2025.

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Contenuto realizzato dal team editoriale di IGR (Rivista Italiana di Gemmologia/Italian Gemological Review), network informativo per Gemmologi e per professionisti quotidianamente impegnati nel settore delle pietre preziose.

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