I have a dream: una gemmologia possibile

Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 23 nel 2026. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.

Copertina IGR

A Pavia, durante la Conferenza Nazionale di Gemmologia, Michele Macrì ha tracciato un lucido bilancio dello stato della disciplina, in Italia e nel contesto internazionale.

Tra luci ed ombre la fotografia che emerge è tutt’altro che rassicurante. In Italia il dialogo tra il mondo delle gemme e la politica resta pressoché inesistente (disegni di legge puntualmente naufragati). Le associazioni procedono con eccessiva cautela (mancata adesione alle linee guida per la corretta vendita delle gemme).

La fiducia dell’acquirente è il capitale più prezioso del mercato del gioiello. Averne sottovalutato la tutela è stato un errore che oggi presenta il conto. Proprio qui si aprirebbe lo spazio naturale della gemmologia: mettere responsabilmente conoscenza, metodo e indipendenza al servizio della filiera.

I social media amplificano informazioni inesatte fatte di improvvisazione mentre sedicenti esperti ostentano titoli inesistenti, diffondono report privi di credibilità. E conquistano un pubblico vastissimo.

Anche la ricerca procede senza una strategia condivisa. Il dialogo con il mondo accademico è discontinuo e le grandi sfide del settore — dall’intelligenza artificiale alla determinazione dell’origine e dei trattamenti, dalla definizione di protocolli analitici sempre più affidabili fino alla sostenibilità economica delle comunità minerarie — attendono ancora programmi di lungo periodo.

I gemmologi italiani di valore non mancano, ma troppo spesso lavorano nell’ombra, senza risorse e senza il riconoscimento che meriterebbero.

Per tantissimi motivi l’appello garbato di Michele Macrì, affidato al simbolo del “sogno” di M. L. King, merita di essere raccolto. C’è bisogno di coraggio, non di slogan. C’è bisogno di inchieste che puntino i fari nelle zone d’ombra. Bisogna fare un passo indietro rispetto al paralizzante male oscuro, quel “narcisismo gemmologico” che frammenta il settore e rende difficile il lavoro comune. E, allo stesso tempo, fare un passo avanti verso una rappresentanza tra pari, fondata sulla responsabilità collettiva.

Che cosa può fare IGR? Essere ciò che le migliori riviste sono sempre state: non soltanto uno strumento di informazione, ma un’infrastruttura culturale. Un luogo nel quale il sapere circola, le esperienze si incontrano, le differenze si confrontano e una comunità professionale impara a riconoscersi come tale.


Editoriale di Paolo Minieri, pubblicato su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 23, Autunno 2026

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Paolo Minieri
Paolo Minierihttps://www.rivistaitalianadigemmologia.com/autori/
Contenuto realizzato per IGR (Rivista Italiana di Gemmologia/Italian Gemological Review), network informativo per Gemmologi e per professionisti quotidianamente impegnati nel settore delle pietre preziose. // Content created for IGR (Rivista Italiana di Gemmologia/Italian Gemological Review), a broad information framework for Gemologists as well as professionals involved daily in the gemstone business.

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