Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 7 nel 2019. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
La guerra commerciale attualmente in corso tra Stati Uniti e Cina ha provocato un brusco calo delle esportazioni cinesi negli USA e questo sembra influenzare anche il commercio internazionale dei diamanti sintetici. Attualmente, in effetti, nel mercato statunitense dei diamanti sintetici non arrivano più come un tempo i rifornimenti di pietre grezze e tagliate dai produttori cinesi. Come riporta il Journal of Gem and Jewellery Industry, rivista indiana con sede a Jaipur, i produttori di diamanti sintetici della Repubblica Popolare Cinese e di Singapore hanno trovato il modo di aggirare le limitazioni commerciali attraverso una triangolazione che coinvolge Dubai ed alcune aziende indiane nel Gujarat e nel Rajasthan a cui è stata affidata la lavorazione delle pietre. In effetti la stagnazione della domanda internazionale di diamanti naturali di piccolo taglio sta seriamente minacciando i posti di lavoro nell’industria indiana. Secondo le stime, circa il 10% delle oltre 600 unità di produzione nel distretto dei diamanti di Varachha e di Katargam hanno colto questa opportunità per spostarsi sulla lavorazione dei diamanti sintetici.

Secondo il Times of India, le aziende più piccole sono ormai interamente dipendenti dai grezzi di diamante sintetico cinese, materiale che è più agevolmente lavorabile ma che garantisce però margini di produzione più bassi, all’incirca di 10 Rs (0,14 dollari) per carato, a differenza dei 50 Rs (0,70 dollari) per carato ottenibili con i diamanti naturali. Gli analisti ritengono che l’aumento della produzione indiana dei diamanti sintetici (4,2 milioni di carati nel 2018) potrebbe aver prodotto esportazioni per 43 milioni di dollari. Sebbene questo abbia aiutato a mantenere occupazione in un periodo critico, la crescente disponibilità di diamanti sintetici melee causa preoccupazioni nel mercato. Già nel 2013 il GJEPC (Autorità indiana per la promozione e l’export di gemme e gioielli) indagava sul possibile pericolo di alterazione dei lotti di diamanti naturali attraverso immissione di sintetici, mentre la Borsa Diamanti di Bharat (BDB), una delle più grandi del mondo, ha deciso a Settembre 2015 di procedere legalmente nei confronti dei produttori di diamante sintetico.
Gem News pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 7, Estate 2019



















