Questo contenuto รจ stato pubblicato per la prima volta su IGR โ Rivista Italiana di Gemmologia nr. 11 nel 2021. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Gli appassionati di diamanti rosa sono preoccupati: si stanno chiedono da dove potranno venire in futuro queste gemme rare e contese. In seguito ad una decisione presa qualche tempo fa, il 3 novembre 2020 la miniera di diamanti Argyle di Rio Tinto, situata nella regione del Kimberley orientale, nel remoto nord dell’Australia occidentale, ha interrotto le sue operazioni minerarie iniziate nel 1983. Ci sono molte ragioni per cui Argyle rimarrร nella storia dell’estrazione dei diamanti. Ha per esempio modificato tutte le conoscenze geologiche su cui questa si incentrava quando era basata interamente sugli storici giacimenti sudafricani. L’area di Argyle รจ caratterizzata infatti da una struttura differente di formazione, cosรฌ come sono differenti i minerali indicatori e la roccia ospite, la lamproite.
Argyle รจ stato il primo sito minerario australiano di diamanti su larga scala, il quarto piรน grande al mondo. Ha prodotto 865 milioni di carati di diamanti grezzi (il picco รจ stato registrato nel 1994, con 42,8 milioni di carati). Lo sfruttamento รจ avvenuto a cielo aperto fino al 2013, anno in cui le operazioni sono divenute โundergroundโ con lโinnovativa tecnica block-cave in cui si procede in sotterraneo.
Ma lโaspetto piรน importante di tutti รจ il fatto che Argyle era diventata la fonte mondialmente riconosciuta di diamanti rosa di alta qualitร , arrivando a produrre il 90% dell’offerta globale di gemme rosa vivido. Ma non mancavano anche rari diamanti blu e rossi, gialli, incolori, nonchรฉ i meno celebri ma abbordabili diamanti brown. Questi costituivano l’80% della quantitร estratta e sono stati largamente utilizzati dall’industria indiana del taglio alla fine degli anni ’90.
A partire dal 1985, i diamanti dal rosa al rosso piรน straordinari prodotti ogni anno da Argyle sono stati venduti pezzo per pezzo in aste speciali note come โtenderโ, eventi su invito riservati a circa 100 collezionisti ed a grandi case di gioielleria. Le aste di Argyle hanno continuato, anno dopo anno, a far crollare record, con un aumento del 500% dei ricavi negli ultimi due decenni. Ciรฒ puรฒ essere spiegato dall’oggettiva raritร di queste gemme ma anche dall’annuncio che sarebbero state prodotte solo fino alla fine del 2020. Tra i 62 diamanti dellโasta 2020 figuravano sei pietre cui sโรจ assegnato un nome proprio, tra essi spiccano un ovale grigio scuro-violetto da 0,70 carati denominato Infinitรฉ fino all’Argyle Eternity rosa violaceo rotondo a taglio brillante da 2,24 carati. La chiusura della miniera di Argyle avviene in un periodo di aumento della domanda e di produzione molto limitata.
Quali sono le prospettive per il futuro? India, Brasile, Angola e Russia, per citarne alcuni, sono paesi produttori di diamanti fancy ma tuttavia nessuno di questi puรฒ eguagliare la magnificenza delle pietre di Argyle, in particolare l’esclusiva tonalitร โbubble gumโ propria di alcuni dei suoi famosi diamanti rosa. Anche in Australia la sfida รจ giร iniziata, sempre nel territorio occidentale. La miniera di Ellendale verrร rimessa in produzione, ma questa volta il colore dei diamanti sarร giallo e il piรน importante cliente, grazie ad un accordo speciale di marketing, sarร Tiffany & Co.

Gem News pubblicata suย IGR โ Rivista Italiana di Gemmologia n. 11, Inverno 2020-21



















