La sontuosa inaugurazione della Borsa dei diamanti di Surat. Collaborerà o si sovrapporrà a quella di Mumbai?

Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 18 nel 2024. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.

Copertina IGR

La spettacolare inaugurazione della Surat Diamond Bourse (SDB) è stata un evento di rilievo. È probabilmente la più grande struttura al mondo dedicata al taglio ed al commercio delle pietre preziose. La SDB supera di gran lunga le dimensioni dello Israel Diamond Exchange, comprende nove torri di 15 piani con circa 4.700 uffici, un centro commerciale di gioielleria al dettaglio, una dogana, strutture bancarie internazionali e camere di sicurezza. La Borsa copre un’impressionante area di 80.000 metri quadrati.

Con il tempo, Surat come centro di produzione e Mumbai come centro di distribuzione, avevano tra loro trovato un equilibrio. Ma la domanda che sorge con la nuova Borsa è se ci sia spazio per due centri di questo tipo, situati a poco più di 200 km di distanza l’uno dall’altro, con competenze sovrapposte.

È evidente che il debutto della SDB se da un lato conferma la leadership dell’industria diamantifera indiana, dall’altro fa registrare un conflitto con la Bharat Bourse di Mumbai, emerso lo scorso giugno. La SDB è stata accusata dai suoi “cugini” di Mumbai di praticare un marketing aggressivo e di offrire privilegi alle aziende disposte a chiudere del tutto i vecchi uffici nella metropoli per trasferirsi completamente a Surat. «Ci si chiede perché abbiano fatto tali offerte. Da Surat non si stanno ancora insediando. Perché mandate queste offerte alle aziende di Mumbai? Noi a loro non diciamo di chiudere le taglierie e di venire qui», ha detto Mehul Shah, vicepresidente della Bharat Diamond Bourse, al Times of India.

surat diamond bourse
(Foto: VaishP/Wikimedia Commons, License CC BY-SA 4.0 DEED)

Il 24 gennaio 2024, Kiran Gems, il primo grande player ad aver spostato entusiasticamente i propri uffici a Surat appena due mesi prima e che aveva persino deciso di costruire 1.200 appartamenti per i propri dipendenti, ha fatto marcia indietro ed è tornato a Mumbai appena un mese dopo la grande inaugurazione celebrata dal Primo Ministro Narendra Modi. L’azienda non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma secondo fonti, la decisione è stata motivata dalle perdite subite a causa del trasloco e dalla riluttanza dei dipendenti a cambiare residenza o percorso.

Il fattore che potrebbe disturbare la complementarità dei due centri dell’industria diamantifera indiana è il sistema di trasporto. Surat è una delle stazioni del corridoio ferroviario ad alta velocità lungo 650 km che collegherà Pune ad Ahmedabad via Mumbai, un ambizioso investimento di 15 miliardi di dollari che utilizzerà i treni “proiettili” giapponesi, gli Shinkansen. Una volta operativo nel 2026 (anche se sono previsti ritardi fino al 2030), il viaggio di 263 km tra Mumbai e Surat richiederà poco più di un’ora in treno. Oggi il viaggio richiede da 3 a 5 ore in auto o treno e fino a 7 ore in autobus. Piuttosto che favorire una rete collaborativa, tali condizioni, che inibiscono la sinergia, rischiano di portare una delle due strutture a dominare l’altra.


Gem News pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 18, Primavera 2024

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Contenuto realizzato dal team editoriale di IGR (Rivista Italiana di Gemmologia/Italian Gemological Review), network informativo per Gemmologi e per professionisti quotidianamente impegnati nel settore delle pietre preziose.

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