Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 18 nel 2024. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Un ritrovamento che rappresenta un classico caso di Citizen Science; una piccola sferula è stata rinvenuta sul Monte Gariglione, in Calabria, da un collezionista che, notando la sua particolare lucentezza metallica, l’ha inviata ai ricercatori dell’Università di Bari per indagare sulla sua enigmatica natura. Le analisi hanno subito rivelato una scoperta sorprendente: la sferula era una micrometeorite.
È così che è stata compiuta un’importante scoperta nel campo delle scienze planetarie da parte di un team di ricercatori italiani dell’Università di Bari (Giovanna Agrosì, Daniela Mele, Gioacchino Tempesta e Floriana Rizzo del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente), in collaborazione con l’Università di Firenze (Luca Bindi e Tiziano Catelani del Dipartimento di Scienze della Terra) e l’Agenzia Spaziale Italiana (Paola Manzari).

Si tratta di una meteorite eccezionalmente rara, che si distingue per la presenza, al suo interno, di un “quasicristallo” con simmetria icosaedrica e composizione chimica Al52Cu31Fe10Si7.
La scoperta è descritta in dettaglio in un articolo pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment (https://doi.org/10.1038/s43247-024-01233-w | www.nature.com/commsenv), affiliata al gruppo Nature-Portfolio. La scoperta si è rivelata straordinaria fin dall’inizio: è solo il terzo caso al mondo di materiale extraterrestre contenente leghe metalliche di questo tipo e la seconda scoperta di un micrometeorite che ospita un quasicristallo naturale, come quella del 2011 della meteorite Khatyrka. Questa scoperta apre nuove strade per la comprensione della composizione dei materiali cosmici e delle condizioni in cui si formano queste strutture uniche, facendo luce sia sulla geologia extraterrestre sia sulle origini degli stessi quasicristalli.
Gem News pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 18, Primavera 2024



















