Il 29° numero di Facette, la rivista annuale di gemmologia pubblicata dall’SSEF, l’Istituto Gemmologico Svizzero, è stato rilasciato nel corso del 2024. Questa edizione propone articoli e ricerche che approfondiscono le ultime novità nel mondo delle gemme e delle perle, a partire da quello del Dr. Michael S. Krzemnicki dal titolo “Unravelling the secrets of antique jewellery”. Grazie a test sui gioielli antichi, condotti presso l’SSEF, vengono in questo studio illustrati l’uso di imitazioni di smeraldi e il riutilizzo di gemme in nuove montature, offrendo preziose informazioni su modifiche storiche e artigianali.
Un altro interessante contributo del Dr. Krzemnicki riguarda l’analisi di un rubino vietnamita dal peso di 2,10 carati. Questa gemma, di un rosso vivo, è stata classificata come “rosso sangue di piccione” secondo i rigidi standard SSEF. Anche se la maggior parte dei rubini di questa categoria proviene dalla Birmania, l’Istituto svizzero ha identificato esemplari provenienti da altre aree, tra cui Vietnam, Tagikistan e Africa orientale. La classificazione si basa sul colore, sull’assenza di trattamenti e sulla forte fluorescenza sotto luce UV, senza considerare l’origine geografica.

L’articolo “Effects of Gamma irradiation on ruby and pink sapphire: an update”, firmato dal Dr. Hao Wang, esplora l’uso dell’irradiazione per modificare e migliorare il colore delle gemme. Questo trattamento, che sfrutta i raggi gamma per creare centri di colore nella struttura cristallina, può portare a cambiamenti cromatici notevoli, come nel caso di rubini e zaffiri. L’Istituto SSEF, in collaborazione con il Centro Svizzero di Radiochirurgia, sta conducendo esperimenti per comprendere gli effetti di questo trattamento e sviluppare metodi per rilevarlo, sottolineando che non esiste ancora un criterio univoco per identificarlo senza analisi pre-trattamento.
Sfogliando la rivista è inoltre possibile leggere anche degli approfondimenti sulle tormaline Paraiba, sugli spinelli afgani e sui crisoberilli. Questi e tutti gli altri articoli sono visionabili all’indirizzo www.ssef.ch/research-library/.



















