Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 19 nel 2024. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Non c’è che dire: il sodalizio famigliar-gemmologico dei Butini — Enrico Pater et Flavio Filius — sta riservando sempre più sorprese ed interrogativi. In primis, dove diavolo vanno a scovare il tempo per la doviziosa ricerca, l’estesa ed accurata documentazione, la minuziosa analisi storico-bibliografico-gemmologica di tutto ciò che va a comporre le loro poderose opere, con tutto quel che hanno quotidianamente da fare per mandare avanti la baracca? “In secundis”, a che dobbiamo questa loro corposa produzione specialistica (quella dell’archeo-gemmologia) che va indubitabilmente ad arricchire il patrimonio culturale — e non solo gemmologico — di questo Paese, ma pure dell’Umanità intera, oserei sostenere?

Sto esagerando, in un ributtante e sciovinistico dispiegamento di “lecchinismo” (leccatura)? L’anticiclone africano m’ha surriscaldato le ormai vetuste e consunte celluline grigie? Decidete voi, se avrete la bontà d’aggiungere alla vostra biblioteca (e compulsarla) quest’ultima loro fatica: “Prasio. Lo Smeraldo degli Imperatori — Indagine Archeogemmologica sulle Pietre Verdi di Plinio” edita da “L’Erma di Bretschneider”, editore in Roma, e puranche in Bristol, Connecticut, USA, per l’edizione in lingua inglese.

Per quanto mi riguarda, io entro direttamente in estasi mistica:
• Grufolando, come un porcello, nel truogolo delle delizie storiche — riportate al Capitolo 1 — laddove si dà conto degli “Studi e delle Conoscenze sulle Pietre Verdi, nel Corso dei Secoli”: una chicca tira l’altra, come i pistacchi (pure essi verdi, toh!), partendo da Aristotele e da Teofrasto di Ereso (3° secolo a.C.) per finire a Caio Plinio Secondo (23–79 d.C.), quest’ultimo con una messe di esemplificazioni (e relative illustrazioni fotografiche) di tutte le pietre verdi riportate nel suo De Naturalis Historia, da metter soggezione.
Una “Descrizione dello Smeraldo di Plinio”, una “Rassegna degli Smeraldi di Plinio” ed una trattazione su “Le Pietre Verdi di Plinio” che si dipanano per 29 pagine, piene zeppe di dotte esplicazioni storico-scientifiche corredate da bellissime foto esemplificative, che dan conto dell’intero spettro del “Mondo Verde” riportato dal grande Naturalista Romano: dallo Smeraldo all’Amazzonite, dal Cromocalcedonio al Calcedonio Eliotropio, dalla Fluorite al Prasio-Crisoprasio. Senza parlare dell’“Inquadramento Storico del Prasio — V–I Secolo a.C.” (Capitolo 5), pure ben fornito in quanto ad illustrazioni.
• Concedendomi alla lussuria letteraria di tutte le citazioni inerenti gli “Autori Che, Da Plinio In Poi, Hanno Scritto sul Prasio e Sulle Pietre Verdi” (Capitolo 2). Oddio che goduria! Ne citerò solo alcuni, fra i più noti: San Giovanni Evangelista, Ildegarda di Bingen, Anselmo Boezio De Boot, René Just Haüy, Augusto Castellani. Honni soit qui ne s’en souvient pas (Sia vituperato chi non si ricorda)!
• Abbandonandomi senza ritegno all’orgia di enumerazioni, foto ed illustrazioni (Capitolo 3) del “Prasio nelle Collezioni Museali”.
• Dolcemente e (“leopardianamente”) annegando nel mare magnum del Capitolo 4, coi suoi “Ritratti, in Prasio, degli Imperatori”. Oh gioia, oh giubilo, oh gaudio, nell’immergermi in quelle visioni di Cammei e d’Intagli d’imperiali effigi!

E qui debbo tornare alle terrene dimensioni, prepotentemente richiamato alla prosaica realtà dal Capitolo 6 che, con le sue “Analisi Gemmologiche” condotte con spietata scientifica precisione, esplora tutte le variabili, dalla “Geologia e Genesi”, alle “Cause del Colore”, dalle “Inclusioni” alle “Analisi Standard”, a tutte le possibili “Spettro-qualcosa” (Scopia Raman, Fotometria UV Visibile, Scopia PL) senza farsi scappare l’FTIR, l’EDXRF, l’XRD. E se volete sapere cosa diavolo quest’ultime siano, Pater et Filius ve lo spiegano per benino da pagina 130 a pagina 136. Non perdetevele, o gemmologi, mi raccomando!
“Prasio. Lo Smeraldo degli Imperatori — Indagine Archeogemmologica sulle Pietre Verdi di Plinio”
Enrico e Flavio Butini
Pubblicato a Roma (Italia) e Bristol (USA) da «L’Erma» di Bretschneider® nel 2022.
194 pagine, illustrato, formato 25 x 27 cm
ISBN: 9788891322074 (Cartaceo) – 9788891327796 (Digitale)
Disponibile in lingua italiana ed inglese su www.lerma.it al costo di 100 € (cartonato) oppure 80 € (digitale).
Recensione di Luigi Costantini, pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 19, Autunno 2024.



















