Nella raffinata cornice dell’Omni Frisco Hotel at the Star di Dallas, l’American Gem Trade Association (AGTA) ha annunciato ufficialmente i vincitori degli AGTA Spectrum & Cutting Edge Awards 2025. L’edizione di quest’anno ha portato con sé un’ondata di novità: oltre trenta nuovi partecipanti hanno scelto di prendere parte alla competizione.
Come già osservato nelle edizioni precedenti, alcuni temi estetici hanno continuato a dominare: contrasti cromatici intensi, silhouette scultoree e motivi intagliati dal forte linguaggio espressivo. Ma il vero picco statistico è arrivato dalla categoria Cutting Edge Carving, che ha registrato un numero di iscrizioni triplo rispetto al 2024, un segnale chiaro di quanto i maestri tagliatori stiano spingendo la loro arte verso territori sempre più concettuali.
Un tratto distintivo della competizione 2025 è stato il successo dei partecipanti alla loro prima esperienza: ben sei debuttanti hanno conquistato complessivamente sette premi. La loro presenza ha portato una ventata di energia nuova, riaffermando la natura degli Spectrum Awards come palcoscenico in grado di celebrare i maestri affermati e, allo stesso tempo, di dare spazio alle visioni emergenti. L’incontro fra esperienza e novità ha creato un clima di mentoring reciproco, curiosità e sperimentazione.

Una tra le creazioni più discusse dalla giuria è arrivata da Oren e Yaron Nhaissi (EMCO Gem): una suite di smeraldi colombiani taglio smeraldo no oil, che ha conquistato sia il Best of Show Cutting Edge sia il 1° posto in Pairs & Suites. Pietre celebrate non per stravaganza, ma per una disciplina quasi architettonica: faccette a gradini perfettamente allineate, proporzioni speculari, una raffinatezza silenziosa che lascia alla luce naturale il ruolo di protagonista.

Nella categoria All Other Cut Gemstones, la gemma vincitrice è una grande kunzite rosa-violacea taglio ottagonale presentata da Ben Kho (Kho International Ltd.). Le sue ampie faccette aperte e i bagliori morbidi e omogenei generano un chiarore interno di sorprendente serenità, quasi ipnotico. Ben Kho si è distinto anche in un’altra categoria: ha infatti conquistato il 2° posto nella North American Mined Gemstones con una fluorite fancy trillion-cut da 12,07 carati.

La divisione Carving ha vissuto la sua più grande trasformazione dell’ultimo decennio, con un numero di partecipanti triplicato e un’esplosione di creatività. A dominare la categoria è stato Somewhere in the Rainbow, in collaborazione con Gabi Klein, conquistando il 1° posto con “Sunny Boy”, un elefante in ossidiana grigio scuro alto 11,8 cm. La superficie minuziosamente incisa — rugosa, viva, quasi tattile — dimostra un dominio impeccabile su un materiale particolarmente difficile. Il sorriso gentile dell’animale rivela una lingua in rodonite, due zanne in Cacholong (materiale noto anche come agata Kalmuck) e occhi in onice nero lucidato che donano un’intensa presenza espressiva e rendono l’intera opera “viva”.

Se gli intagli rappresentavano la libertà artistica, la categoria Classic Gemstones ha ricordato a tutti la magia senza tempo del taglio tradizionale. Ron Rahmanan (Sara Gem), vincitore della categoria, ha presentato un rubino sangue di piccione da 2,09 carati proveniente dal Mozambico, con una saturazione intensa, grande purezza e luminosità straordinaria. Le proporzioni e la precisione delle faccette hanno stabilito un nuovo standard per la categoria.

L’innovazione ha preso forma concreta nella categoria Innovative Faceting. Ian Loska (Ian Loska Gems) ha conquistato il 1° posto con “Grassbright and Gilded Light”, un granato tsavorite da 3,67 carati taglio concavo e caratterizzato da affascinanti variazioni naturali di colore. Le faccette concave modulano la brillantezza in onde morbide e cangianti, creando un affascinante gioco ottico di movimento.

Nella categoria North American Mined Gemstones, Somewhere in the Rainbow Gem & Jewelry Collection — in collaborazione con Brad Payne e Jay Medici — ha ottenuto il 1° posto con “Rocky Mountain Jolly Rancher”, una rodocrosite da 19,34 carati taglio smeraldo. La geometria del taglio esalta la purezza del materiale e la tonalità caratteristica delle migliori rodocrositi della regione.

La categoria Objects of Art ha ancora una volta messo in dialogo materia e immaginazione. Desmond Chan (Gem Arts International) e lo scultore Yan Ge hanno creato “Mastermind on the Rocks”, una scultura in topazio blu chiaro da 1.423 grammi raffigurante un polpo realistico posato su una roccia, con cui conquistano il podio. Il contrasto tra l’opacità morbida della creatura e la brillante trasparenza della base cristallina produce una tensione visiva immediata e sorprendente. Solo a un’osservazione più attenta le forme si svelavano pienamente, accrescendo l’impatto dell’opera.

La categoria Phenomenal Gems ha celebrato le pietre capaci di creare effetti ottici dinamici. Bryan Lichtenstein (3090 Gems) ha convinto i giudici con uno zircone taglio cuscino da 12,91 carati caratterizzato da una transizione cromatica che varia dal verde-azzurro al blu. Parallelamente, la suite di rainbow moonstone taglio a goccia di Allen Kleiman, straordinariamente animate da un fantastico movimento cangiante, ha ricevuto l’ammirazione generale e l’Editors’ Choice Award.
Molte delle opere premiate saranno esposte durante l’edizione 2026 dell’AGTA GemFair a Tucson, in programma dal 2 al 6 febbraio. Il momento più atteso della settimana, l’AGTA Spectrum Gala, si terrà giovedì 5 febbraio nel rinnovato Tucson Convention Center.
Su Alkimiya Mag è disponibile l’articolo dedicato ai vincitori degli AGTA Awards 2025 nelle categorie dedicate ai gioielli.



















