La Rivista aveva dato conto nel numero 4 di un giro gigantesco di danaro acquisito impropriamente con un meccanismo di esportazioni di diamanti poi reimportati in India. Nel febbraio 2018 infatti Nirav Modi, un grande nome della gioielleria indiana con un patrimonio personale stimato da Forbes in 1,75 miliardi di dollari, fu accusato di frode bancaria insieme a suo zio Mehul Choksi.
Com’è finita? E’ di queste ore la notizia del suo arresto, avvenuto a Londra il 20 marzo 2019, che fa seguito alla richiesta di estradizione partita dalle autorità indiane dopo la fuga dal paese da parte di Modi. Il gioielliere indiano risponderà dei capi d’accusa nei prossimi giorni davanti alla Corte di Westminster, per quella che è stata definita la più grande truffa bancaria della storia dell’India. La somma oggetto di indagine è di circa 2 miliardi di dollari. Vittima della truffa la Banca Nazionale del Punjab.

Foto: Nirav Modi. (Nirav Modi/Facebook) da Rapaport



















