Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 7 nel 2019. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
GGTL, il prestigioso laboratorio creato dalla fusione degli istituti Gemlab, fondato da Thomas Hainschwang e Gemtechlab, fondato da Franck Notari, ha sviluppato un sistema innovativo che in pratica costituisce un’impronta digitale dei diamanti, riconoscibile entro certi limiti, anche nel caso in cui con il ritaglio si cerchi di occultare i parametri originali di peso e dimensione.
Il nuovo report è stato chiamato Cullinan in onore di Mark Cullinan, attuale proprietario delle storiche miniere ma anche partner del progetto, ed è concepito per diamanti incolori o fancy di alta qualità. In esso si possono trovare oltre alla classificazione di purezza, colore, peso e taglio, un ancora più ampia quantità di informazioni e di dati spettrali come il tipo, il contenuto di azoto/idrogeno/boro (se determinabile), lo spettro IR, la foto, la fluorescenza UV ad onde corte e lunghe, la foto della fluorescenza caratteristica DFI, la catodoluminescenza della pietra e l’iscrizione laser. Il metodo applicato da laboratori GGTL s’avvantaggia di quelle stesse evidenze spettrofotometriche che erano state inizialmente elaborate per identificare i diamanti sintetici. Solo che in questo caso sono utilizzate per produrre una mappa di quei difetti, che sono proprietà della pietra non modificabili, a meno che non intervenga un trattamento. Secondo il GGTL le caratteristiche delle 4Cs, su richiesta dei clienti, possono anche non essere inserite nel report per evitare il rischio di contraddire le risultanze di altri eventuali documenti prodotti da altri laboratori. I report Cullinan plastificati e forniti di molti altri dispositivi di sicurezza, secondo il GGTL, sono impossibili da falsificare e possono essere di grande aiuto per riconoscere i diamanti in caso di furto o di frode assicurativa.
Gem News pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 7, Estate 2019



















