Roma piange la scomparsa di Maurizio Martini, figura di riferimento nel settore della gemmologia e della valutazione di pietre e gioielli.
Geologo di formazione, ha lavorato per circa trent’anni nel laboratorio del Monte di Pietà di Roma, distinguendosi per competenza, passione e integrità. Una volta in pensione, ha continuato la sua attività come libero professionista, rimanendo un punto di riferimento per molti giovani e colleghi.

Maurizio non era soltanto un professionista esemplare: era, come ha scritto chi lo ha conosciuto bene, “un vero romano”, nel senso più autentico e profondo del termine. Ironico, brillante, schietto, con uno sguardo sempre vivace e un’inesauribile voglia di raccontare — e insegnare.
Lo ricorda con parole toccanti il suo amico ed allievo Alberto Scarani, con cui anche la Rivista IGR si unisce nel ricordo:
«Il mio primo mentore se n’è andato. Maurizio Martini mi ha introdotto alla gemmologia, mi ha spinto nella direzione giusta e mi ha fatto conoscere Luigi Costantini, il mio mentore.
Era, prima di tutto, un vero romano. Non ho mai incontrato nessuno che incarnasse così pienamente — e intendo tutti — i tratti per cui gli abitanti della Città Eterna sono sempre stati famosi, nel bene e nel male.
Ho sempre apprezzato il suo carattere gioviale e spensierato. Ho riso di cuore per le sue battute e freddure infinite.
Ci sono persone che irrompono nella nostra vita in un momento preciso, quasi per una congiunzione astrale, e provocano una svolta netta nel nostro percorso. Non è sempre qualcosa di voluto o consapevole, semplicemente accade. E quando succede, si crea un ricordo indelebile, un ponte tra ciò che eravamo prima e ciò che siamo diventati dopo.
Con Maurizio è stato così. Mi ha fatto dare uno sguardo, anche solo da uno spioncino, su ciò che sarei potuto diventare, in un ambito che prima non avevo nemmeno considerato».
Alla famiglia e a tutti i suoi cari vanno le più sentite condoglianze da parte della redazione della Rivista IGR, della comunità gemmologica romana e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.




















