Nelle due giornate dedicate alla prestigiosa asta di gioielli firmata Aste Bolaffi, in scena martedì 7 ottobre 2025 in Sala Bolaffi a Torino e mercoledì 8 ottobre in modalità internet live, il protagonista indiscusso è stato il lotto 277: un anello “Trombino” Bulgari vintage in platino, datato primi anni Settanta, impreziosito da un raro diamante rosa di 3,18 carati.
Si tratta di un cimelio di famiglia, tramandato dalla nonna alla giovane nipote e indossato per anni. Nonostante l’imponente dimensione della gemma e la firma Bulgari, era stato considerato dalla proprietaria un comune quarzo rosa, finché tutti i dubbi non sono stati fugati dalla perizia gemmologica degli esperti Aste Bolaffi.

Il diamante presenta un taglio rettangolare a gradini, certificato dal Gemological Institute of America (GIA) come Natural Fancy Intense Pink, purezza VS2, tipo IIa. Questo tipo, privo di azoto e chimicamente purissimo, è tra i più rari sul pianeta. Inoltre, la gemma è accompagnata da 64 diamanti taglio brillante rotondo e baguette per un totale di 1,93 carati, che ne completano la montatura in platino. La combinazione di caratura, intensità cromatica e tipologia ne fa un esemplare di rarità assoluta, difficilmente reperibile sul mercato internazionale. Come ha sottolineato Matteo Armandi, responsabile della divisione “Passion” di Aste Bolaffi: «Già un diamante rosa naturale è di per sé un pezzo molto ricercato, ma superiore ai tre carati diventa rarità assoluta. Se poi è incastonato in una creazione Bulgari, si trasforma in un unicum».
In asta, il “Trombino” è stato conteso da oltre dieci compratori collegati telefonicamente da tutto il mondo – Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Svizzera, Paesi del Medio Oriente, Hong Kong – fino a raggiungere l’eccezionale cifra di 2,260 milioni di euro (inclusi diritti), salendo ben oltre la stima iniziale di 800mila–1,2 milioni. Un risultato che consacra il gioiello come icona del collezionismo internazionale e segna il nuovo top lot assoluto nella storia di Aste Bolaffi, superando il record fissato solo pochi mesi prima da un’opera di Fernand Léger.
La creazione “Trombino” è tra le più celebri di Bulgari, prodotta da oltre cinquant’anni in numerose varianti, ma questo esemplare si distingue per le dimensioni eccezionali della gemma rosa centrale.

L’asta non si è limitata a questo gioiello: il catalogo di Aste Bolaffi contava quasi 530 lotti, spaziando dagli inizi dell’Ottocento ai primi anni Duemila con opere di maison prestigiose come Cartier, Van Cleef & Arpels, Cusi e Pomellato. Tra i pezzi di spicco si segnalano: un anello con smeraldo naturale colombiano di 14,48 carati (lotto 187, base d’asta 20mila euro), un paio di orecchini Chandelier in diamanti e zaffiri per complessivi 50 carati circa (lotto 77, base 9mila euro), una spilla floreale in platino e diamanti di Frascarolo (lotto 165, base 5mila euro), una clutch in oro firmata Massoni Roma (lotto 86, base 20mila euro) e un raro bracciale “Diorama” di Christian Dior in oro bianco e pavé di diamanti, creato nel 1951 (lotto 265, base 5mila euro).



















