Il settore della gemmologia si prepara a una svolta normativa di grande rilievo. È infatti allo studio la proposta della Commissione Gemmologica della CIBJO di istituire un registro ufficiale dei laboratori che applicano i requisiti tecnici e gestionali già definiti nel CIBJO Gemmological Laboratories Blue Book.
I Blue Book CIBJO, linee guida di riferimento internazionale, definiscono standard riconosciuti in tutto il mondo. Ma cosa cambierà, concretamente, una volta che il registro entrerà in vigore?
È ancora presto per dirlo con certezza. Quel che appare chiaro è che il nuovo sistema si ispirerà ai principi che guidano la redazione delle linee guida dal 2020 — aggiornate fino all’edizione del 2024 — e che impongono rigore, imparzialità e trasparenza nella gestione dei laboratori.
In base a quanto previsto dal Blue Book vigente, i laboratori dovranno adottare sistemi di gestione della qualità certificabili, protocolli operativi scritti, tracciabilità completa dei campioni e conservazione accurata di tutti i dati relativi ad audit, reclami e azioni correttive. Laddove applicabile, sarà richiesta anche la conformità alla norma ISO 17025, con una direzione impegnata nel miglioramento continuo del sistema qualità.

Il personale tecnico dovrà coprire le funzioni di gestione, controllo e garanzia della qualità, con competenze documentate e una chiara suddivisione delle responsabilità. Strumenti e ambienti dovranno essere sottoposti a manutenzione, calibrazione e aggiornamento periodico.
Uno degli aspetti più qualificanti del Blue Book riguarda le metodologie di analisi e classificazione: per ogni categoria di gemma vengono stabilite procedure dettagliate, affinché i certificati emessi riflettano in modo coerente e verificabile le caratteristiche dichiarate. L’obiettivo della CIBJO è costruire un quadro comune che rafforzi la trasparenza, l’uniformità e la fiducia lungo l’intera filiera gemmologica.
Resta da capire come le realtà di piccole dimensioni potranno affrontare questa trasformazione. Adeguarsi a standard così articolati significa investire in digitalizzazione, sistemi di archiviazione, formazione e strumentazione, aspetti che possono risultare impegnativi per i laboratori artigianali.
Tuttavia, la CIBJO ha da sempre mostrato una particolare attenzione ai diritti delle piccole imprese: è dunque lecito attendersi che le indicazioni definitive prevedano percorsi di adeguamento graduali e flessibili, per consentire anche ai laboratori minori di conformarsi senza snaturare la propria identità professionale.
Le disposizioni finali saranno rese note solo dopo il Congresso CIBJO di ottobre, quando verranno pubblicate le linee definitive. IGR informerà tempestivamente i lettori sugli sviluppi e sui contenuti ufficiali del nuovo regolamento, destinato a segnare un passaggio importante per l’intero comparto gemmologico.



















