Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 8 nel 2019. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Esiste una classe di minerali, denominata degli elementi nativi, costituita da tutti quei minerali formati da un solo elemento; i più famosi sono senz’altro l’oro, l’argento, il platino, il rame e il diamante (costituito solo da carbonio).
Eppure sfidiamo qualsiasi di questi famosi “colleghi” a battere la bellezza e la rarità dei campioni di zolfo (o solfo) estratti in passato ad Agrigento (Sicilia). Lo zolfo è infatti un minerale facente parte degli elementi nativi, facile da rinvenire in un numerose località su scala planetaria. La maggior parte delle volte lo zolfo si rinviene in ammassi polverosi, scarsamente o per nulla cristallizzati, e viene estratto e commercializzato quasi esclusivamente per fini industriali (in insetticidi, funghicidi, esplosivi, etc).
Pur essendo così diffuso, lo zolfo si può, più raramente, incontrare anche in campioni di qualità gemma; in particolare questo minerale “ha scelto” una splendida regione italiana, la Sicilia, come località per manifestarsi nei suoi esemplari più estetici. I campioni come questo illustrato in Figura 122, con cristalli caratterizzati da un intenso colore giallo, ottima trasparenza, perfetto abito prismatico e notevole dimensione, sono in assoluto tra i più desiderati e ricercati nel panorama mineralogico e da qualche anno anche gemmologico. Ad aumentare il valore e il prestigio di minerali come questo, è il fatto che le miniere di zolfo siciliane non vengono più sfruttate e non è dunque possibile estrarre al giorno d’oggi nuovi esemplari.

Lo zolfo è stato tagliato come gemma solo raramente da appassionati tagliatori in cerca di sfide. Con una durezza di 1,5-2,5 e una forte sensibilità termica, è una pietra che tenendola in una mano chiusa per qualche decina di secondi, può aprirsi con numerose fratture dovute al riscaldamento.
Il materiale trasparente di grandi dimensioni che può essere usato per questi esperimenti di taglio è, di solito, quello di origine siciliana.
Per quanto sembri incredibile, siamo testimoni di un’eccezionale gemma di circa 15 carati sfaccettata con incredibile maestria da Damiano Troletti, ricavata da un cristallo limpidissimo e “giallissimo” di solfo siciliano.
Spettacolari cristalli di zolfo di qualità gemma, nel passato sono stati estratti anche in località Ca’ Bernardi, Bellisio, Marche.

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A cura del qualificato gruppo di specialisti della rubrica Gemme d’Italia, pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 8 – Inverno 2019.



















