Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 8 nel 2019. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Il violano è la varietà manganesifera viola di pirosseno che si trova quasi esclusivamente nella miniera di manganese di Praborna, in Valle d’Aosta (Figura 118).

Il giacimento di Praborna
Il giacimento manganesifero di Praborna, localizzato nella parte alta del Vallone di St. Marcel in Valle d’Aosta, è uno dei più classici giacimenti metamorfici alpini di manganese, legato alla Formazione dei Calcescisti con Pietre Verdi di età Mesozoica delle Falde Pennidiche. ll giacimento è costituito da una grossa lente di braunite inclusa tra scisti doritico-sericitici e prasiniti massicce con relitti di glaucofane, spesso con abbondanti solfuri in ferro (Huttenlocher, 1934).
L’arricchimento in manganese sembrerebbe provenire da un antico fondo oceanico dove la circolazione di fluidi idrotermali ha prodotto l’arricchimento in manganese. La sequenza ofiolitica ad affinità oceanica sarebbe poi stata metamorfosata in facies eclogitica durante l’orogenesi alpina. Il giacimento fu sfruttato all’inizio del 1600 da nobili locali, successivamente passò sotto vari proprietari. Il giacimento ebbe la maggior produzione nel 1881 con 120 tonnellate di estrazione annua ma fu poi abbandonato all’inizio del 1900.
Alcuni autori attribuirebbero l’inizio degli scavi all’epoca romana, ma non sembra che di ciò si abbiano prove concrete. Il minerale che veniva qui estratto per ricavare manganese era la braunite ed era in passato richiesto dalle industrie del vetro veneziane e del sud della Francia per poterlo colorare.
Oltre al minerale di interesse economico (braunite), St. Marcel è caratterizzato dalla presenza di numerosissimi minerali di ganga contenenti manganese in maggiore o minore quantità. Tra questi, i più noti sono: la piemontite, l’alurgite, la greenovite (varietà di titanite di colore rosa) e il violano (minerali di cui St. Marcel rappresenta la località tipo) ed inoltre: spessartina, rodonite, pirolusite, polianite ecc. Sono presenti anche numerosi minerali in cui il manganese non è componente importante, ma che tuttavia si presentano con caratteristiche tali da risultare interessanti per i collezionisti (De Michele, 1974).
La miniera si trova ad una quota di 1900 m nel vallone di Saint Marcel. La discarica della miniera è stata ed è ancora oggi oggetto di numerosissime ricerche di appassionati di mineralogia. I vecchi cercatori dicono purtroppo che rispetto ad un tempo oggi non si trova più quasi nulla, ma in ogni caso, grazie al fatto che per tagliare una gemma può bastare anche un frammento di pochi grammi (e talvolta anche i contrasti cromatici con altri minerali possono essere suggestivi) una giornata di ricerca può ancora regalare pezzi piacevoli per il taglio di gemme.
Oltre al violano, altri minerali suscettibili di taglio che si possono rinvenire nella stessa discarica sono rodonite, alurgite, spessartite (per lo più massiva) e talvolta greenovite. L’importanza mineralogica di quest’area è dovuta essenzialmente alla presenza del violano, la varietà di colore viola di due clinopirosseni (i.e. diopside e omphacite). Il violano si rinviene in cristalli euedrali e massivo sottoforma di aggregati fibrosi o lamellari.
In tutto il mondo, l’unico altro posto dove è possibile incontrare violano (ma di qualità decisamente inferiore) è il Canada (Nunavut, nella parte artica canadese, dove si rinviene massivo, in aggregati, all’interno di lenti silicatiche). Nella miniera di Praborna invece il violano si trova in vene e filoncelli microcristallini di colore viola intenso all’interno di una roccia nera braunitica ricca di piemontite, denominata epidoto rosso manganesifero, ed all’interno dell’alurgite, una muscovite rossa manganesifera.
La fama del violano nel mondo dei collezionisti di minerali ed in campo gemmologico, oltre che per la sua rarità, è dovuta all’intenso colore viola che occasionalmente vira al blu, presumibilmente a causa della presenza di ioni di manganese Mn3+ e Mn2+.

Il violano si presta al taglio a cabochon o per la creazione di fili (Figura 119). La maggior parte del violano è misto ad altri minerali che ne alterano il colore, quindi violano puro di buon colore è estremamente raro e ricercato. Recentemente è stato trovato violano incluso in quarzo da cui sono state tagliate gemme molto interessanti. Il quarzo è di origine metamorfica e non è molto limpido, ma la presenza di masserelle di violano puro dal colore brillante rendono queste pietre molto affascinanti (Figura 120). I cabochon di quarzo con violano hanno avuto un eccezionale successo tra i collezionisti di pietre, sempre alla ricerca di novità, specie se esteticamente apprezzabili e provenienti da giacimenti insoliti. Il violano, infatti, è discretamente lavorabile e lucidabile, e assume una particolare bellezza se lavorato a superficie curva (cabochon, goccia, etc.).

La sua durezza compresa tra 5,5 e 6,5 lo rende suscettibile di danneggiamento, ed è quindi più adatto a formare ciondoli, collane ed orecchini piuttosto che essere montato come pietra da anello.
Qualora le masse superino una dimensione opportuna, può essere utilizzato con risultati brillanti per la minuta oggettistica.

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A cura del qualificato gruppo di specialisti della rubrica Gemme d’Italia, pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 8, Inverno 2019.



















