Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 21 nel 2025. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Arriva in un elegante formato coffee table book la prima fatica editoriale del gemmologo esploratore Vincent Pardieu: “Rubies from Greenland”. O meglio il field gemologist Vincent Pardieu, termine che indica colui che svolge l’attività di ricerca delle gemme direttamente sul campo recandosi sui luoghi dove queste vengono estratte. Ci tengo a precisarlo poiché di questo termine Vincent è il coniatore e ne rivendica ruolo e paternità, però non chiamatelo “Indiana Jones” (non gli piace, lo so perché l’ho fatto). I perché li troverete nella Prefazione del libro.

Il volume si compone di 270 pagine, pesa circa due kg e può essere acquistato presso il sito thailandese dell’AIGS. Non aspettatevi la solita monografia gemmologica in cui vengono ripassate per filo e per segno solamente le caratteristiche tecnico-estetiche della gemma protagonista o i suoi utilizzi commerciali; quest’opera è molto di più! Il lettore si trova immerso completamente nel rubino groenlandese, dalla sua scoperta all’arrivo sul mercato. Un’idea fantastica per raccontare quello che l’azienda Greenland Ruby vanta essere l’unica pietra di colore al 100% tracciabile con un approccio mine-to-market. Infatti, oltre al lavoro puramente estrattivo e di commercio dei rubini, Greenland Ruby aveva fondato iniziative volte a rendere veramente trasparenti e tracciabili i propri prodotti. Questo grazie alla piattaforma “RubyCloud” e ad una fondazione dedicata alla salvaguardia delle zone in cui avvenivano le estrazioni e più in generale della Groenlandia, ovvero la “PinkPolarBear Foundation”.
L’opera si compone di quattro parti suddivise in vari capitoli. La prima parte è introduttiva al mondo del rubino groenlandese e ne racconta la storia, partendo dal primo rinvenimento di campioni di corindone nelle fredde lande della Groenlandia nel 1965 allo sviluppo delle attività estrattive della prima miniera di rubini ad Aappaluttoq. Di particolare pregio è l’intervento di Peter Madsen, che è l’uomo dietro l’apertura della miniera. La seconda parte è dedicata a ciò per cui l’autore è più conosciuto: le spedizioni gemmologiche. Le undici spedizioni sono qui raccontate con un sapiente intreccio di foto e parole che ci trasportano nei mille paesaggi di quelle terre selvagge.

La forma scelta per la narrazione è il travelogue, il diario di viaggio, il che rende il testo qualcosa di molto più personale di un report tecnico minerario. Le immagini si imprimono nella testa del lettore che si troverà immerso nei ghiacci invernali, vedrà assieme all’autore l’aurora boreale o, con piede incerto, si farà strada negli acquitrini che la stagione estiva crea rendendo l’ambiente ancora più insidioso. Vincent, con la sua scrittura asciutta ma non arida, ci riporta ai tempi della letteratura di viaggio, quella degli esploratori, dei campi base, dell’ignoto, dello stupore che nasce dallo sguardo che si perde sull’infinito di un paesaggio o dallo scorgere una macchia rossa nelle grigie rocce metamorfiche incrostate di ghiaccio.
La parte terza è dedicata all’analisi tecnica del rubino della Groenlandia. Inizialmente viene fatto il punto sulla storia geologica che ha portato alla formazione di questi rubini, per arrivare poi ad una esposizione di campioni rappresentativi ed alcune curiosità per veri mineral-nerds. Un ampio spazio è poi stato dedicato ai trattamenti, ed i lettori qui avranno la fortuna di conoscere “in prima persona” in quale laboratorio sono stati fatti e da chi, il che è un po’ un unicum nella reportistica gemmologica. Infine, l’ultimo capitolo di questa parte è stato dedicato alle caratteristiche fisiche del rubino e ad una ampia e ben documentata galleria delle inclusioni sia per quanto riguarda i campioni non trattati e trattati.

La quarta ed ultima parte è dedicata al mercato, ma non si tratta di resoconti o bilanci aziendali. Qui Vincent si è fatto da parte ed ha lasciato la parola a due protagonisti di questa epopea: Hayley Henning, COO di Greenland Ruby, e Ulrik Hartmann, gioielliere e membro del board di “PinkPolarBear Foundation”.
Una ricca bibliografia fa da chiosa al volume e, sparse tra le pagine, alcuni codici QR vi porteranno a dei link di approfondimento che possono essere le coordinate degli scavi, altre testimonianze testuali oppure contributi video.
Questo libro è dunque sicuramente un testo fondamentale per chiunque voglia conoscere i rubini della Groenlandia, la loro storia e le loro particolarità, eppure non è solo questo, ma è un invito anche al viaggio. Spesso si legge in giro, soprattutto sui social, una frase d’effetto che più o meno recita: «Siamo nati troppo tardi per esplorare il Mondo e troppo presto per esplorare lo Spazio». Beh, lasciatemi dire che libri come questo ci fanno capire quanto non sia vero. Il Mondo è ancora da esplorare, luoghi già conosciuti possono cambiare, cose nuove nascono e sono là fuori appunto… inesplorate. Vincent Pardieu ci mostra che la voglia di conoscere, il risalire la fonte (nel suo caso le gemme, ma questo credo valga per tutto) è sempre l’inizio di ogni viaggio di scoperta anche se si tratta di luoghi già scoperti, nel senso letterale del termine.
Come gemmologo però questo testo mi lascia anche una riflessione: l’area mineraria dei Greenland Rubies oggi è chiusa; l’attività è finita nel 2022 perché i costi eccessivi di estrazione non andavano di pari passo con la qualità delle pietre, considerate per lo più troppo incluse per il mercato odierno e con un colore non in linea con quelli più richiesti. Ecco, io quindi mi chiedo: in un mondo in cui tracciabilità, approvvigionamento etico e sostenibilità sono diventati un mantra, a cosa è disposto a rinunciare il Mercato?

“Rubies from Greenland – A Field Gemology travelogue by Vincent Pardieu”
Vincent Pardieu
Pubblicato in Thailandia da AIGS – Asian Institute of Gemological Sciences Co., Ltd. nel 2025.
276 pagine, illustrato, copertina rigida, formato 25 x 26 cm
ISBN: 978-616-91399-3-5
Disponibile in lingua inglese su www.aigsthailand.com/AIGS-Store-Detail-EN/27
al costo di 130 US$ (circa 110 €) + spedizione.
I lettori italiani interessati al volume possono contattare la Rivista Italiana di Gemmologia (IGR) per prenotare la propria copia e concordare modalità di spedizione dall’Europa.
Articolo di Nicola Precisvalle, pubblicato su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 21, Autunno 2025.



















