Si è svolta ieri, 21 maggio 2026, la prima edizione del Precious Sea Summit, vertice tecnico dedicato alle materie organiche preziose di origine marina. L’evento ha avuto luogo a Torre del Greco (NA) presso il Palazzo Vallelonga, sede torrese della Banca di Credito Popolare, ed è stato promosso da Assocoral e dal Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, con la collaborazione di Italian Exhibition Group (IEG).
L’incontro ha avuto l’obiettivo di analizzare le dinamiche del comparto, inquadrando il distretto locale come un ecosistema economico, manifatturiero e culturale (definito nel corso dei lavori come “sistema Torre del Greco” o “sistema corallo”), al fine di esaminare in modo organico tematiche quali la sostenibilità, la tracciabilità della materia prima, la tutela delle risorse e i parametri di competitività internazionale. Il summit si inserisce nelle direttrici della Jewellery Agenda internazionale di IEG e opera nel quadro normativo conseguente alla recente iscrizione del corallo e del cammeo all’interno del Bollettino nazionale delle IGP (Indicazioni Geografiche Protette) per i prodotti artigianali e industriali.

I lavori congressuali sono stati moderati dal direttore di Preziosa Magazine, Giovanni Micera, con i saluti istituzionali, di Luigi Mennella (Sindaco di Torre del Greco), Domenico Borriello (Presidente Banca di Credito Popolare), Matteo Farsura (Global Exhibition Manager – Jewellery & Fashion Division Italian Exhibition Group) e Michele Di Bari (Prefetto di Napoli).
Successivamente la sessione è entrata nel merito delle relazioni tecniche. Il giornalista Salvatore Perillo ha presentato l’intervento intitolato “Torre del Greco tra storia, cultura e tradizione artigiana”. Nel corso della sua relazione, Perillo ha delineato il legame storico tra il territorio e la lavorazione del corallo e del cammeo, definendo tale patrimonio non solo come prassi produttiva autonoma, ma come un marcatore identitario di rilevanza internazionale.
A seguire, Maurizio Forte, Direttore Centrale per i settori dell’export di ICE, ha illustrato il tema “Il corallo ed il cammeo nei mercati globali: strategie e supporto ICE per un comparto a forte vocazione internazionale”, delineando gli scenari e le prospettive di sviluppo estero per le imprese. Forte ha specificato come gli attuali mercati internazionali del lusso richiedano rigorosi requisiti di autenticità, alti standard qualitativi e capacità di descrizione delle dinamiche di prodotto.
L’attenzione si è poi spostata sui parametri normativi e di settore con l’intervento “Le sfide della gioielleria internazionale: sostenibilità, tracciabilità e valore delle filiere”, esposto da Gaetano Cavalieri, Presidente di CIBJO (World Jewellery Confederation). Cavalieri ha evidenziato che la valutazione commerciale e l’accettazione di un prodotto sul mercato odierno non dipendono unicamente dalle variabili estetiche, ma richiedono necessariamente trasparenza ed etica certificabili lungo l’intero percorso produttivo.
L’analisi della filiera locale è proseguita tramite la relazione “Il distretto del corallo e del cammeo di Torre del Greco: struttura, competenze e identità produttiva”, a cura di Fabrizio Monticelli, Project Manager del Consorzio Corallo e Cammeo Torrese. Monticelli ha descritto la rete locale composta da imprese, botteghe, scuole e maestranze, inquadrandola come un modello strutturato di aggregazione delle competenze industriali e artigianali.
Il ciclo di discussioni è stato concluso da Vincenzo Aucella, Presidente di Assocoral e del Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, con l’intervento “Precious Sea Summit: visione strategica e prospettive future”. Aucella ha tracciato la necessità strategica di coordinare la filiera (“fare sistema”), condividendo il know-how tecnico e tutelando l’identità manifatturiera. Ha inoltre sottolineato l’esigenza di adattare i processi industriali ai futuri mutamenti del mercato, evidenziando che il percorso di riconoscimento del Marchio IGP costituisce in tal senso un atto di tutela sia economica che culturale del Made in Italy.
Al termine dei lavori i partecipanti hanno visitato il Liceo Artistico “Francesco Degni”, accedendo ai laboratori di lavorazione ed agli spazi espositivi del Museo del Corallo. L’ispezione dell’area museale ha permesso di visionare un archivio storico di oltre un secolo, costituito da opere, incisioni e cammei realizzati dagli allievi dell’istituto. L’attività è stata arricchita da una dimostrazione pratica delle procedure di incisione al bulino su frammenti di conchiglia, eseguita al banco di lavoro dal maestro artigiano Ciro Mazza e dai suoi allievi, al fine di illustrare le metodologie pratiche di trasmissione delle competenze tecniche da una generazione all’altra.
L’incontro è stato promosso da Assocoral e dal Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, con la collaborazione di Italian Exhibition Group (IEG), ed organizzato in partnership con CIBJO, con il patrocinio di Agenzia ICE, Confindustria Federorafi, Confcommercio Federpreziosi, Assogemme, D.OR. Campania, Federalberghi Costa del Vesuvio e GAL Parthenope. La seconda edizione della manifestazione è stata programmata per il 2027.



















