Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 14 nel 2022. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Gli appassionati di gemme sono abituati ad apprezzare le inclusioni che ogni giorno troviamo all’interno delle nostre pietre. Quelle che ci lasciano spesso con il fiato sospeso sono le inclusioni animali e vegetali all’interno dell’ambra.
Dell’ultimo straordinario ritrovamento, un’ambra con all’interno una ghianda di pino, ha dato conto sulla rivista Historical Biology il professor George Poinar Jr. della Oregon State University. L’ambra in questione proviene dalla penisola russa di Sambia (conosciuta anche come Samland), situata nell’Oblast’ di Kaliningrad, sulla costa sud-orientale del Mar Baltico. I ricercatori ritengono che probabilmente si sia formata durante l’Eocene e quindi tra i 55,8 e i 33,9 milioni di anni fa.

Ma cosa c’è di straordinario?
Solitamente le ghiande rilasciano i propri semi solo dopo che queste sono cadute sul suolo. In questo caso, però, all’interno del fossile si notano gli steli embrionali all’interno del cono genitore. Si tratta di un processo che viene denominato germinazione precoce, simile a quella animale e quasi inesistente in questa specie. Non è ancora chiaro se gli embrioni siano germinati prima o dopo essere finiti nell’ambra, tuttavia secondo Poinar «in base alla loro posizione, sembra che parte della crescita, forse la maggior parte, sia avvenuta dopo che la pigna è caduta nella resina».

Gem News pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 14, Primavera 2022



















