Bari ospiterà dal 2 al 5 settembre 2024 il congresso congiunto dal titolo “Geology for a Sustainable Management of Our Planet”, organizzato dalla Società Geologica Italiana (SGI) e dalla Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (SIMP). Il titolo intende sottolineare il concetto che le Geoscienze ricoprono un ruolo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

La Cerimonia di apertura, prevista nel pomeriggio del 2 settembre, sarà seguita dalle giornate congressuali dal 3 al 5 settembre presso il Campus Universitario di Bari.
La Cerimonia rappresenterà un’occasione speciale dedicata alla divulgazione delle Geoscienze, aperta anche alla cittadinanza e arricchita dalla partecipazione di quattro ospiti internazionali di prestigio. Durante questa giornata è prevista anche un’escursione cittadina mattutina che permetterà ai partecipanti di scoprire le meraviglie geologiche e culturali di Bari.
Le tre giornate successive del congresso offriranno un programma ricco e variegato, articolato in sessioni scientifiche parallele, conferenze plenarie con studiosi di fama internazionale, tavole rotonde e workshop. Questi momenti di approfondimento saranno dedicati a tematiche chiave delle Geoscienze e al loro contributo su questioni di grande rilevanza geologica e sociale.
L’attenzione alla divulgazione scientifica sarà un filo conduttore del congresso, con un focus particolare sul ruolo delle Geoscienze nella formazione dei cittadini e nella promozione di un futuro sostenibile per il nostro Pianeta.
Inoltre, il programma prevede sette escursioni post-congresso, della durata variabile da uno a tre giorni, che offriranno ulteriori opportunità di esplorazione e apprendimento sul campo. Saranno raggiunte numerose località della Puglia, fra Gargano, Murge e Salento, e varie località della Basilicata e della Calabria.

Tra i numerosissimi interventi, segnaliamo quelli che si svolgeranno il 4 settembre durante la Sessione nr. 7 e la Sessione nr. 21. Durante le sessioni saranno previsti anche le esposizioni “Poster”, ognuna delle quali con tematiche interessanti.
Sessione 7 del 4 Settembre 2024: Vibrational spectroscopy studies of geomaterials: case studies and new perspectives (Studi di spettroscopia vibrazionale di geomateriali: casi di studio e nuove prospettive)
Questa sessione sarà dedicata all’uso delle spettroscopie vibrazionali molecolari, in particolare Raman e infrarosso, per l’analisi dei materiali che compongono il nostro patrimonio culturale e geologico. Queste tecniche innovative hanno acquisito sempre maggiore rilevanza nella comunità scientifica della mineralogia e petrografia applicate, rivelandosi strumenti fondamentali per affrontare una vasta gamma di questioni archeometriche.
La sessione è aperta ai ricercatori di tutti i settori delle scienze del patrimonio e metterà in risalto i progressi straordinari nelle metodologie e nelle applicazioni di queste spettroscopie. Saranno presentati studi che illustrano come tali tecniche contribuiscano all’interpretazione, alla conservazione e all’approfondimento della conoscenza del patrimonio culturale. Le applicazioni sono molteplici e spaziano dalle indagini esplorative ai problemi di autenticazione e provenienza, fino all’analisi dell’alterazione e del degrado dei materiali.
Negli ultimi decenni, lo sviluppo di componenti miniaturizzati ha permesso la progettazione di strumenti Raman e infrarossi sempre più compatti e trasportabili, arrivando a soluzioni portatili e palmari. Questa evoluzione ha consentito di spostare le indagini dal laboratorio direttamente ai siti di interesse, come musei, siti archeologici e geositi. Il vantaggio di eseguire analisi non invasive in loco è particolarmente significativo nel campo dei beni culturali, dove la preservazione del materiale originale è fondamentale.
Questa sessione rappresenterà un’occasione preziosa per discutere e aggiornarsi sulle più recenti applicazioni delle spettroscopie Raman e infrarosse.
Tra gli esperti presenti in questa sessione, interverranno Martiniello S., Capitanio A., Legnaioli S. & Raneri S. con “Pietre, trattamenti e imitazioni nell’oreficeria medioevale: un approccio combinato di gemmologia e spettroscopia” (dalle 10:00 alle 10:15); seguiranno, con l’intervento “Un’investigazione archeometrica per analizzare alcuni anelli medioevali di Cencelle (Tarquinia, VT)”, Capriotti S.*, Di Fazio M., Miele F., Mattia V. & Annoscia G.M. (dalle 10:15 alle 10:30). Con l’intervento “Analisi della struttura e della composizione chimica di una fibula etrusca in bronzo proveniente dalla tomba numero 129 di Vulci (VT, Italia) attraverso un approccio multianalitico non distruttivo”, parleranno al pubblico Porcaro M., Cognigni F., La Penna G., Proietti A., Regoli C., Casi C., Carosi S., Rossi M., Brunetti A. & De Vito C. (dalle 12:00 alle 12:15)
Sessione 7 – Poster
Per i “Poster” della sessione nr. 7, segnaliamo le esposizioni di Rea C., Calzolari L., Capriotti S., De Vito C., Aurisicchio C., Mignardi S. & Medeghini L. (“Applicazione della spettroscopia infrarossa a riflessione esterna per l’identificazione della provenienza degli smeraldi”, Booth 17) e di Spironello M.Y., Barone G., Mazzoleni P., Caggiani M.C. & Fugazzotto M. (“Ex voto preziosi nella produzione siciliana del XVII e XVIII secolo: analisi gemmologiche non invasive” Booth 18).
Sessione 21 del 4 Settembre 2024: Mineralogy behind Earth processes: insights from the atomic to the macroscopic scale (La mineralogia alla base dei processi terrestri: approfondimenti dalla scala atomica a quella macroscopica)
Il focus di questa sessione sarà l’esplorazione approfondita del ruolo dei minerali come registratori dei processi geochimici, geologici e di formazione. I minerali riflettono l’evoluzione geologica delle rocce che li ospitano e rappresentano la fonte primaria di metalli e materie prime essenziali per la nostra società. Grazie ai progressi nelle tecniche analitiche, che ora offrono una risoluzione spaziale, sensibilità e precisione senza precedenti, è possibile investigare la chimica dei minerali dalla nano alla micro-scala in modo dettagliato.
In particolare, la cristallografia gioca un ruolo cruciale nel delineare la complessità delle strutture cristalline, analizzando le relazioni tra struttura e proprietà dei minerali e dei loro analoghi sintetici.
La sessione accoglie contributi sia sperimentali che teorici relativi a questi temi, inclusi studi sulla nomenclatura e classificazione dei minerali. Le presentazioni esploreranno la vasta gamma di tecniche avanzate e i loro impatti nella comprensione delle strutture cristalline, offrendo una visione approfondita dei processi geologici e delle risorse minerarie che sostengono la nostra società.
Segnaliamo alcuni interventi interessanti: “Cristalli di gesso riprodotti sperimentalmente vicino alle condizioni di equilibrio: la controparte di laboratorio dei grandi cristalli di gesso scoperti nella grotta di Pulpi”, di Cotellucci A., Garcia-Ruiz J.M., Otálora F., Bruno M. & Pastero L. (dalle 11:45 alle 12:00); a seguire, con l’intervento dal titolo “Varietà di silice parzialmente cristallina in gemmologia: Il caso studio dell’opale blu delle Ande”, prenderanno parola Monico S., Marinoni N., Gatta G.D., Adamo I., Prosperi L., Mácová P. & Ševčík R. (dalle 12:00 alle 12:15).
Sessione 21 – Poster
Per quanto riguarda i “Poster” della sessione nr. 21, segnaliamo l’esposizione “Cause dei cambiamenti di colore nelle tormaline dopo trattamenti termici ed irradiazione” di Rizzo F., Bosi F., Tempesta G., Skogby H., Bernardini S., Vadrucci M. & Agrosì G. (Booth 83).



















