È l’estate dei diamanti da record: Botswana e Sierra Leone protagoniste

Tre ritrovamenti da record hanno interessato il mondo dei diamanti tra agosto e settembre 2024 in due diversi giacimenti africani.

Il primo ritrovamento record arriva da una delle compagnie di estrazione più note al mondo, Lucara Diamond: un diamante di ben 2.492 carati proveniente dalla sua miniera di Karowe in Botswana rinvenuto ad agosto.

Diamante grezzo da 2492 carati rinvenuto da Lucara ad agosto 2024
Diamante grezzo da 2492 carati rinvenuto da Lucara ad agosto 2024. (Foto: Lucara Diamond)

William Lamb, presidente e CEO di Lucara, ha commentato con entusiasmo l’estrazione del diamante: «Questa scoperta non solo evidenzia il notevole potenziale della nostra miniera di Karowe, ma conferma anche la validità del nostro investimento strategico nella tecnologia XRT avanzata. La capacità di recuperare una pietra così grande e di alta qualità senza danni dimostra l’efficacia del nostro approccio all’estrazione dei diamanti e il nostro impegno a massimizzare il valore per i nostri azionisti».

Lucara difatti utilizza tecnologie avanzate per il recupero dei diamanti a cui nel 2015 si è aggiunta la tomografia a raggi X (XRT), che è stata fondamentale nel ritrovamento di pietre di grandi senza danneggiarle. Oltre a questo l’azienda si è anche impegnata in pratiche minerarie sostenibili, che includono la minimizzazione dell’impatto ambientale e l’investimento nelle comunità locali.

Diamante grezzo da 2492 carati rinvenuto da Lucara ad agosto 2024
Diamante grezzo da 2492 carati rinvenuto da Lucara ad agosto 2024. (Foto: Lucara Diamond)

Dalla apertura della miniera di Karowe nel 2012 è stato sviluppato un piano di estrazione a cielo aperto e in sotterraneo. Il piano minerario prevede l’estrazione di tre dicchi adiacenti di kimberlite. Il dicco sud è il più grande dei tre e le sue risorse si estendono fino a circa 950 metri sotto la superficie: per questo si usano una combinazione di metodi di estrazione a cielo aperto e in sotterraneo. Nel dicco centralele estrazioni avvengono a cielo aperto, mentre il dicco nord è stato considerato antieconomico.

Ad oggi la miniera di Karowe conta, oltre la recentissima scoperta, altri 3 grossi ritrovamenti: Lesedi La Rona, un diamante grezzo di 1.109 carati rinvenuto nel 2015; Constellation, dal peso di 813 carati e rinvenuto sempre nel 2015, e Sewelo, un altro straordinario diamante di 1.758 carati estratto nel 2019.

Diamante grezzo da 1094 carati rinvenuto da Lucara il 15 settembre 2024
Diamante grezzo da 1094 carati rinvenuto da Lucara il 15 settembre 2024. (Foto: Lucara Diamond)

Dalla stessa miniera è stato estratto il 15 settembre 2024 anche un diamante grezzo da 1.094 carati, il secondo dell’anno a superare i 1000 carati. Il diamante sarà affidato, per la politura ed il taglio, ad HB Antwerp.

Per quanto riguarda la terza grande scoperta diamantifera delle ultime settimane ci spostiamo, invece, nel distretto di Kono in Sierra Leone: Trustco Group Holdings ha annunciato il rinvenimento da parte di Meya Mining di un diamante da 391,45 carati. La pietra di tipo IIa, portata alla luce il 20 agosto, era originariamente parte di un diamante da 514,99 carati che si è però rotto in tre pezzi durante la sua estrazione dal grezzo.

Diamante grezzo da 391,45 carati rinvenuto da Meya Mining il 20 agosto 2024
Diamante grezzo da 391,45 carati rinvenuto da Meya Mining il 20 agosto 2024. (Foto: National Minerals Agency Sierra Leone)

Jan Joubert, CEO di Meya Mining, ha commentato: «Solo quattro miniere nel mondo recuperano ogni tanto questi diamanti eccezionali superiori a 500 carati. Il fatto che Meya abbia recuperato due diamanti da 500 carati di tipo IIa dopo aver trattato soltanto 84.195 tonnellate di kimberlite competente dal dominio del fiume Meya suggerisce che c’è un’alta probabilità di recuperare diamanti sempre più grandi una volta che la miniera raggiunge la produzione, allo stato stazionario, di 500.000 tonnellate di kimberlite all’anno. La nostra priorità ora è garantire che in futuro si possano recuperare intatte queste pietre di alto valore».

La miniera di Meya è un progetto relativamente recente rispetto ad altre miniere storiche in Sierra Leone. Le operazioni nella miniera di Meya sono iniziate intorno al 2016, quando Meya Mining ha ottenuto la concessione. Da allora sono stati rinvenuti 4 diamanti di dimensioni ragguardevoli all’interno di materiale alluvionale e un diamante da 476 carati, Meya Prosperity, ritrovato all’interno dei dicchi kimberlitici nel 2017.

I diamanti estratti da questo deposito, rispetto a quello del Botswana, provengono sia da giacimenti primari — giacimenti in cui i diamanti si trovano all’interno della kimberlite (cioè la roccia magmatica che riempie i camini) — che da giacimenti secondari, ovvero quelli che si originano a partire dall’erosione dei giacimenti primari dove i frammenti rocciosi vengono trasportati dai fiumi e possono accumularsi (i cosiddetti “placer”).

Diamante grezzo da 1094 carati rinvenuto da Lucara il 15 settembre 2024.
Diamante grezzo da 1094 carati rinvenuto da Lucara il 15 settembre 2024. (Foto: Lucara Diamond)

Questi ritrovamenti straordinari segnano un momento di grande importanza per l’industria dei diamanti, evidenziando sia le capacità tecnologiche avanzate che le potenzialità dei depositi in Botswana e Sierra Leone. Il diamante record recuperato dalla Lucara Diamond dimostra il successo dell’azienda nell’integrare tecnologie all’avanguardia con pratiche minerarie sostenibili, mentre il ritrovamento di Meya Mining mette in luce le prospettive promettenti della miniera nel distretto di Kono.

spot_img
spot_img
IGR Team
IGR Teamhttps://www.rivistaitalianadigemmologia.com
Contenuto realizzato dal team editoriale di IGR (Rivista Italiana di Gemmologia/Italian Gemological Review), network informativo per Gemmologi e per professionisti quotidianamente impegnati nel settore delle pietre preziose.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

NEWS

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Dal Magazine