Il rubino è protagonista di una mostra a Singapore visitabile fino al 20 ottobre 2024: “Ruby”, organizzata da L’ÉCOLE Asia Pacific, School of Jewelry Arts presso Les Jardins Secrets di Van Cleef & Arpels, nel Raffles Hotel Singapore.
Inaugurata il 29 luglio, la mostra — parte della serie “Discover the Gemstones” — condurrà i visitatori in un viaggio straordinario per osservare le gemme nel loro stato naturale, dalle profondità della Terra alle mani esperte dei tagliatori di gemme. Attraverso oltre 20 esposizioni, la mostra ripercorre il percorso di queste pietre preziose molto prima che adornino le più raffinate creazioni di gioielleria, illustrando il connubio tra il dono della natura e la creatività umana.

Il rubino è una delle pietre preziose più popolari. L’elemento chimico del cromo all’interno del corindone dà origine al colore di questa magnifica gemma, che prende il nome dalla parola latina “ruber”, in italiano “rosso”. Al di là dei suoi colori vibranti, si nasconde una storia che racconta l’essenza stessa del nostro pianeta. Per i gemmologi, il rubino è una testimonianza delle meraviglie di Madre Natura, che rivela la storia della Terra attraverso la sua formazione e le inclusioni che vi si trovano.

Questa mostra invita i visitatori a immergersi nell’incantevole universo del rubino. Contemplando i legami tra il mondo delle pietre preziose e le arti della gioielleria, L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts persegue la sua missione di diffondere la cultura della gioielleria al più vasto pubblico possibile, con il supporto di Van Cleef & Arpels.

Accanto a una selezione di creazioni di Alta Gioielleria della Collezione Van Cleef & Arpels, saranno esposti documenti d’archivio, prestiti eccezionali di collezionisti privati e campioni di minerali grezzi provenienti da Lotus Gemology, Pala International e dalla collezione di L’ÉCOLE.

Ad accompagnare la mostra, L’ÉCOLE ha realizzato per i visitatori un booklet intitolato “Photomicrography: Intersection of Art & Science”, volume che esplora la bellezza delle pietre preziose, della natura, dell’arte, della scienza e del lavoro dei gemmologi attraverso i contributi, tra gli altri, di Billie Hughes e Richard Hughes (Lotus Gemology) e Paolo Minieri (IGR – Rivista Italiana di Gemmologia – Italian Gemological Review).





















