Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 19 nel 2024. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Negli ultimi tempi, i prezzi dei diamanti naturali sono diminuiti sensibilmente. Questo è un fatto che ha attirato l’attenzione di investitori e consumatori e che dunque non è stato notato solo dagli addetti al settore. Il calo è dovuto a una combinazione di fattori economici, geopolitici e tecnologici che hanno trasformato in breve tempo il mercato.

Uno dei motivi principali è l’aumento della produzione globale di diamanti naturali, soprattutto in paesi come la Russia e il Botswana. Modulare l’eccesso di offerta non è cosa semplice: l’impresa mineraria impiega più tempo a raffreddare l’output delle coltivazioni. Ed ecco la spinta dei prezzi verso il basso. Contemporaneamente, il mercato dei diamanti sintetici, o accresciuti in laboratorio, è cresciuto rapidamente. Questi diamanti, sostanzialmente identici a quelli naturali, costano sempre meno e stanno diventando sempre più popolari tra i consumatori, soprattutto tra i giovani, i millennial e la Gen Z.

Il sorpasso è arrivato. Nel luglio 2023 negli Stati Uniti i diamanti sintetici hanno superato i naturali per numero di pezzi venduti. Ma anche i lab-growns registrano prezzi in discesa. «I prezzi al dettaglio — fa notare Edahn Golan — calano in maniera più fretta e decisa di quanto salga il numero di pezzi venduti». Grandi aziende come De Beers che da un po’ stanno cercando di adattarsi alla concorrenza dei diamanti sintetici, provando a produrli, rivedono le strategie. E, visti i magri profitti, rimettono il focus solo sui naturali.
Ma il vero problema è l’erosione del valore percepito nel tempo. La crescente offerta e la concorrenza dei diamanti sintetici ha indebolito le aspettative circa la capacità dei diamanti naturali di mantenere il loro valore nel tempo. Anche per gli investitori i diamanti naturali stanno perdendo l’appeal come bene rifugio, ossia come investimento sicuro nei momenti di stagnazione economica. Tuttavia, alcuni esperti ritengono che questa crisi sia temporanea. Nel lungo termine, il diamante naturale ha sempre recuperato il suo valore e prestigio. E ciò può accadere specialmente se l’industria riuscirà finalmente a differenziare con nettezza il prodotto estratto da quello prodotto in laboratorio.
Il calo dei prezzi dei diamanti naturali riflette un cambiamento strutturale profondo nel settore. L’industria dovrà trovare nuove strategie per rimanere competitiva in un mercato sempre più variegato. I diamanti naturali, un tempo simbolo di lusso indiscusso, dovranno ripensare il loro posizionamento per restare rilevanti e appetibili in un mondo in cui i consumatori hanno sempre più alternative.
Articolo di Sergio Sorrentino, pubblicato su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 19, Autunno 2024.



















