Sono passati quasi due mesi dalla scomparsa di Alan Hodgkinson (24 marzo 1937 – 7 ottobre 2024). In Italia non molti hanno avuto la fortuna di conoscere questa straordinaria (per competenza e valori umani) figura della comunità gemmologica internazionale. Gary Roskin ne ha tracciato un ritratto completo ricorrendo alle testimonianze autorevoli di Sammantha Maclachlan, David Callaghan, Richard Drucker, Antoinette Matlins e altri. [Nota della redazione di IGR]
Siamo profondamente rattristati nel riportare la scomparsa del nostro amico e collega, il pluripremiato gemmologo scozzese Alan Hodgkinson.

Gentiluomo impeccabile, gioielliere e gemmologo esperto nella pratica dei test analitici, Hodgkinson ha sviluppato test gemmologici innovativi basati sulla sua esperienza, tra cui l’ottica visiva (Visual Optics), scrivendo inoltre un testo gemmologico di riferimento, “Gem Testing Techniques”, che tratta dell’identificazione delle gemme utilizzando strumenti di uso comune e a prezzi accessibili.
Hodgkinson ha insegnato, tenuto conferenze e presentazioni, eseguito perizie su gioielli e ha collaborato attivamente con molte associazioni di valutatori e gemmologi, ricevendo numerose onorificenze a vita, oltre a diverse medaglie e riconoscimenti.
Per molti di noi nell’industria delle gemme e dei gioielli, Alan Hodgkinson è stato un modello. Del suo kit facevano parte tutti gli strumenti di test gemmologici disponibili e accessibili, compresi quelli più pratici, che lui era in grado di utilizzare con grande competenza. Lavorava con i filtri che in alcuni casi aveva persino contribuito a sviluppare (in particolare quelli per distinguere lo smeraldo naturale da quello sintetico).
Alan ha ricevuto il primo Diamond Award dalla Canadian Gemmological Association (CGA) e il primo Antonio C. Bonanno Award for Excellence in Gemology dall’Accredited Gemologists Association (AGA), grazie alla sua conoscenza nel settore e alla sua volontà e passione nel condividere quanto aveva appreso o scoperto. Nel 2018, Donna Hawrelko, presidente della CGA, ha dichiarato: «I contributi di Alan alla gemmologia in Canada sono stati ineguagliati. Ha contribuito a suscitare interesse e a migliorare la comprensione di studenti e gemmologi in tutto il paese».
La vita di Alan è stata molto più che una lunga lista di titoli e premi. È stato un mentore, un amico e, soprattutto, una persona di incredibile talento, sempre disponibile ad essere incontrato, senza formalità né cerimonie. È proprio il suo carattere che vogliamo mettere in evidenza qui — e non il suo curriculum — condividendo alcuni ricordi di coloro che lo hanno conosciuto bene e compreso il suo valore per la comunità degli operatori attivi nel ramo delle gemme.
Si propongono in questo articolo le testimonianze di:
- Sammantha Maclachlan, gemmologa scozzese e collega di Alan, con cui ha condiviso un’amicizia fondata sulla passione per le gemme.
- David Callaghan, ex presidente del NAG Council, ex presidente di Gem–A e della Society of Jewellery Historians, che è stato per quasi cinquant’anni uno dei più cari amici di Alan.
- Richard Drucker, che ha pubblicato il primo libro di Alan, “Visual Optics”.
- Antoinette Matlins, una delle figlie di Antonio C. Bonanno, che racconterà perché il primo premio Bonanno Award è stato assegnato proprio ad Alan.
… e molto altro ancora.


«Desidero che i miei libri siano usati in due modi: per trovare un aiuto nell’identificazione delle gemme e per incoraggiare un’esplorazione attiva delle pietre preziose». – Alan Hodgkinson
Gem–A / Associazione Gemmologica della Gran Bretagna
«Alan era un membro di Gem–A: partecipava alle conferenze, teneva discorsi ed era un grande sostenitore dell’Associazione», osserva Pat Daly, BSc FGA DGA EG e Senior Tutor di Gem–A. «È stato membro del Consiglio della Gemmological Association (poi rinominata Gem–A) per molti anni, scendendo da Glasgow a Londra per partecipare alle riunioni. Si interessava molto all’insegnamento della gemmologia, invitando il nostro allora Direttore della Formazione a vedere come conduceva i suoi corsi confrontandosi sui metodi migliori».
«L’esperienza di Alan ha influenzato l’insegnamento della gemmologia presso il Gem–A, come è giusto che sia, specialmente per quanto riguarda il suo approccio alla gemmologia pratica. La sua “ottica visiva” (Visual Optics) (conosciuta online come Metodo Hodgkinson) è inclusa nelle attività pratiche del Diploma Course. È nostra intenzione promuoverne la conoscenza verso un pubblico più ampio».
Intervista con Alan Hodgkinson – 12 febbraio 2022
È disponibile una bellissima intervista con Alan, tenuta dalla figlia, Valerie Hodgkinson, su Gemtesting.shop, il rivenditore ufficiale del suo libro “Gem Testing Techniques”. Alan racconta del suo ingresso nel mondo della gioielleria, il suo percorso di studi, i suoi libri preferiti, come iniziò a insegnare a Londra e persino la sua prima esperienza come relatore negli Stati Uniti.

«I corsi ebbero grande successo e, negli anni successivi, praticamente tutti gli operatori del settore britannici si iscrissero. Il passo successivo fu l’invito a estendere i corsi in Sudafrica. Nei decenni seguenti, fui invitato a tenere conferenze e workshop in Europa, Asia, Australia, Canada e Stati Uniti, dove tenni lezioni alla Tucson Gem Fair per i successivi 30 anni. Uno degli sviluppi più memorabili fu un tour di conferenze tenutosi in 14 città americane nel corso di 26 giorni!».

AGA e il Primo Premio Bonanno
Fin dal 2000, l’Accredited Gemologists Association (AGA) assegna ogni anno il premio Antonio C. Bonanno for Excellence in Gemology. Antoinette Matlins, al cui padre è intitolato il premio stesso, racconta che scegliere Alan Hodgkinson come destinatario del primo Bonanno Award fu una scelta ovvia. «Fu una combinazione della sua passione e amore per le gemme di ogni tipo e del suo impegno nel restare aggiornato su tutto ciò che l’uomo potesse creare o sviluppare per alterare, imitare o nascondere gli aspetti necessari all’identificazione corretta di una gemma. Ha dedicato tutta la sua vita a osservare, scrivere, insegnare e dimostrare tecniche semplici perché, come diceva sempre mio padre, “l’unica costante nel mondo delle gemme è il cambiamento”». Alan Hodgkinson comprendeva questo cambiamento senza fine e ha trascorso una vita a testare le gemme, a comprendere le loro reazioni alla luce, a determinare come i trattamenti potessero alterare quelle reazioni e quali test fossero necessari — o dovessero essere inventati — per aiutare gli altri a identificare le gemme che compravano e vendevano.
«Ogni giorno, mio padre trovava grande piacere nel condividere le sue conoscenze, o una nuova gemma che aveva visto», continua Matlins. «Amava condividere tutto ciò che vedeva, imparava, scopriva o sapeva sulle gemme con chiunque fosse disposto ad ascoltarlo. E così era anche per Alan». Hodgkinson amava istruire coloro che condividevano i suoi interessi. «Ed è per questo che siamo stati felici di nominarlo per il primo Bonanno Award», dice Matlins. «Fu un onore per noi premiarlo, perché ci ricordava così tanto nostro padre. Chi meglio di Alan Hodgkinson poteva ricevere il primo premio?».

Richard Drucker
«Ho conosciuto Alan Hodgkinson a metà degli anni ‘80 a Tucson», racconta Richard Drucker, GIA GG, FGA onorario e Presidente Emerito di Gemworld International, Inc. «Una sera, dopo una cena, ci portò nel parcheggio e ci mostrò l’approccio dell’ottica visiva (visual optics) al chiaro di luna e con i fari dell’auto. Solo chi conosce la sua tecnica può capirlo e apprezzarlo, ma se non la conoscete, vi invito a impararla. Alan è stato uno dei gemmologi più dotati che abbia mai incontrato. Era umile, gentile e sempre generoso nell’insegnare e condividere il suo sapere. Nei primi anni ‘90, organizzai per Alan un tour negli USA perché tenesse conferenze e dimostrazioni pratiche sulla tecnica della ottica visiva (visual optics)».
«Si potrebbe dire che Alan abbia rivoluzionato il modo di testare le gemme con il suo metodo di identificazione estremamente efficace. Ho avuto la fortuna di pubblicare per lui due libri, “Visual Optics” e “Visual Optics II”. Sua figlia ha poi pubblicato il suo terzo libro, un’opera completa sulla gemmologia intitolata “Gem Testing Techniques”».
«Alan mancherà moltissimo a tutti, non solo in quanto genio della gemmologia, ma anche come grande amico per me e per tanti altri nel settore. Alan, con il suo metodo dell’ottica visiva (visual optics), è entrato nel quotidiano di migliaia di appassionati di gemme che lavorano nel nostro settore».

David Callaghan
«Alan Hodgkinson è stato mio amico per tutta la vita,» scrive David Callaghan. «È difficile ricordare esattamente quando incontrai Alan per la prima volta, ma comunque devo risalire ad almeno 50 anni fa». Callaghan aveva ottenuto il suo titolo FGA con distinzione dalla Gemmological Association of Great Britain (la qualifica di gemmologo) qualche anno prima di Hodgkinson.
«Nel 1961 c’erano 65 nuovi FGA affermati, provenienti da vari Paesi oltre al Regno Unito. Di questi, 14 qualificati con “distinzione”, tra cui un certo John Alan William Hodgkinson, indicato come residente ad Aberdeen, in Scozia».
«Conobbi Alan quando entrambi facevamo parte del Consiglio dell’allora Gemmological Association of Great Britain (ora semplicemente Gem–A). Ero stato eletto nel Consiglio qualche anno prima di lui, e Alan era il rappresentante del ramo scozzese. A quei tempi, molti membri del Consiglio si erano qualificati come “hobbisti” o “accademici” e praticamente tutti avevano una laurea».
Né Hodgkinson né Callaghan frequentarono l’università. Entrambi avevano appreso la gemmologia attraverso l’esperienza nel commercio al dettaglio. Ma questo non impedì loro di avanzare nel settore. «Alla fine divenni Presidente della GA, una posizione che mantenni dal 1980 fino al mio ritiro nel 1994. Non ero nel Consiglio per il mio merito gemmologico, ma per la mia esperienza nel settore londinese».
«Quando Alan iniziò il suo lavoro nel Consiglio, veniva un po’ considerato come un outsider, un hobbista. La generazione più anziana aveva un atteggiamento piuttosto paternalistico. Dico solo che Alan mi sostenne sempre e diventammo amici sinceri e leali».
Il metodo di ottica visiva (Visual Optics) di Hodgkinson impiegò anni prima di essere accettato dalle scuole di gemmologia, e Callaghan ricorda quei giorni. «Credo che insegnarlo a livello teorico sia complesso, perché richiede la giusta guida».
«Il nome di Alan è conosciuto ormai in tutto il mondo, ed è giusto così. Entrambe le nostre famiglie condivisero un’amicizia profonda con il compianto e molto amato Eric Bruton — “zio Eric” per le nostre tre figlie — e ora anche Alan è entrato nei ranghi dei grandi gemmologi».
Callaghan colloca Alan Hodgkinson tra i più grandi gemmologi della storia recente. «Sono stato molto fortunato nella mia carriera e nella mia vita a conoscere molte delle leggende del nostro campo: Basil Anderson, Robert Webster — il mio tutor —, Dick Liddicoat, Bob Crowningshield, il Dr. Gübelin… e in particolare Alan Hodgkinson. Che fortuna!».
Noi siamo d’accordo con lui!
Stuart Robertson e Çiğdem Lüle
«Çiğdem e io abbiamo visitato Alan e Charlotte in Scozia numerose volte negli ultimi 15 anni», racconta Stuart Robertson, presidente di Gemworld International a Glenview, Illinois. Stuart Robertson e Çiğdem Lüle sono stati insigniti del Bonanno Award dell’AGA e del Catriona Orr MacInnes Award della Scottish Gemological Association per i contributi significativi apportati al mondo della gemmologia. «Abbiamo trascorso molto tempo insieme, sia a Tucson che nel salone del Queen’s Hotel a Perth, in Scozia, dove per anni si è tenuta la conferenza della SGA. In quegli anni, sedevamo al bar con Jamie Nelson, Alan Hodgkinson, David Callaghan e molti altri fino a tarda notte, discutendo di varie sfide gemmologiche e gustando un bicchiere di scotch. Quelle serate erano illuminanti tanto quanto lo poteva essere una conferenza».
«Alan apprezzava le persone disposte a condividere le proprie conoscenze sulla gemmologia. “La conoscenza non appartiene a nessuno. È qualcosa che tutti noi possiamo arricchire e migliorare”. In questo senso, Alan ha fatto fino in fondo entrambe le cose».
«Si tratta di una vera e propria perdita. Una parte di Alan vivrà ancora per molti anni nelle lezioni trasmesse dai suoi libri».
Sammantha Maclachlan, FGA DGA FIRV MJVA AJP PJDIP CPAA
«Uno dei miei ricordi più cari risale al 2013 circa, quando Alan venne nel mio negozio e tenne una sessione di formazione gratuita per circa 10 membri dello staff (che in realtà non erano mai stati particolarmente interessati alla gemmologia prima di allora). Portò con sé una collezione di peridoti e mostrò loro il metodo dell’ottica visiva (Visual Optics) — ne furono conquistati! Più tardi, nel corso della giornata, trovai uno dei membri del personale che teneva un anello con un peridoto di fronte all’occhio, puntandolo verso la luce e provando la tecnica».
Come per molti di noi, Alan Hodgkinson è stato per lei un mentore. «Alan ha avuto un ruolo fondamentale nel mio percorso. Mi ha sempre sostenuto e spesso si informava su come andassero le cose, suggerendomi tecniche alternative quando mi imbattevo in qualcosa di troppo difficile. Era incredibile come riuscisse a far sembrare tutto chiaro! Ha continuato a seguire il mio lavoro. Quando iniziò a viaggiare meno, seguiva le mie presentazioni su Zoom e poi mi inviava le sue riflessioni via mail. Quelle e–mail sono qualcosa che custodirò con affetto».
Alan e Charlotte erano presenti alla cerimonia di laurea in gemmologia di Maclachlan presso il Gem–A. «In quell’occasione mi disse quanto fosse orgoglioso che la Scozia avesse un’altra personalità di rilevo in gemmologia».

Condivisione delle immagini di Alan: contattare Sammantha
Maclachlan conserva tutte le diapositive gemmologiche di Alan… oltre 40 anni della sua carriera, con foto e fotomicrografie di migliaia di pietre, sintetiche e altro. «Tutto ciò che mi chiese fu di condividerle (per lui questo era ciò che contava di più) con chiunque desiderasse usarle per presentazioni. Chiunque volesse contattarmi può scrivermi via e–mail all’indirizzo smvaluationservices@gmail.com».
Nota personale
Alan Hodgkinson era un amico e un collega. È sempre stato di supporto, sempre disposto ad ascoltare e, cosa ancor più importante, sempre pronto a condividere. Mi mancherà il piacere di sedermi con lui per un drink e una conversazione illuminante sulle gemme. È vissuto fino a 87 anni, una longevità eccezionale, ma non possiamo fare comunque a meno di pensare che ci abbia lasciati troppo presto. Ci mancherà profondamente.
Non dimenticheremo mai tutto ciò che ci hai insegnato. Grazie, Alan, per la tua vita gemmologica condivisa con noi. – Gary Roskin



Presentazione di Alan Hodgkinson collegato dalla Scozia durante la Tucson Conference del 2023, gentilmente offerta dall’Accredited Gemological Association.
Articolo di Gary Roskin, pubblicato originariamente sul Roskin Gem News Report



















