Nel 2023, le esportazioni italiane di gioielli e articoli di oreficeria verso gli Stati Uniti hanno raggiunto un valore complessivo di 1,6 miliardi di euro, rendendo gli USA il principale mercato di destinazione per il settore, con una quota media del 14%. Ma la guerra commerciale che si sta scatenando tra gli USA e l’Unione Europea avrà ripercussioni sull’export italiano di gioielleria indirizzata oltreoceano.
L’UE sta valutando l’introduzione di tariffe di ritorsione su una serie di prodotti statunitensi in risposta ai dazi imposti dagli Stati Uniti su alluminio e acciaio europei. Secondo quanto riportato da Rapaport, tra i prodotti presi di mira figurano diamanti non industriali lavorati ma non montati, rubini, zaffiri e smeraldi sfusi e non montati, oltre a gioielli in metalli preziosi e imitazioni in metalli di base.
Questa misura potrebbe avere un impatto significativo sul settore della gioielleria e delle pietre preziose, aumentando i costi per i consumatori europei e influenzando le dinamiche del mercato. Secondo alcuni economisti, tariffe aggiuntive del 10% potrebbero ridurre il PIL dell’area europea dello 0,3% nell’arco di due anni, con possibili ripercussioni sulle società del settore.
Le autorità europee sperano che queste misure inducano gli Stati Uniti a rivedere la loro politica tariffaria, evitando una possibile escalation delle tensioni commerciali tra le due economie.




















