Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 20 nel 2025. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Il caos politico culminato nelle proteste per le recenti contestate elezioni in Mozambico, che hanno riaffermato il lungo dominio del partito di governo Frelimo, ha avuto ripercussioni diffuse su tutto il sistema economico del paese. Le miniere di rubini di Cabo Delgado, gestite da Gemfields in collaborazione locale con MRM, hanno fatto registrare un’escalation di disordini, con diversi gravi episodi segnalati negli ultimi mesi.
Le difficoltà incontrate dal settore dell’estrazione dei rubini non sono un caso isolato. La regione, che vive da tempo una situazione tutt’altro che pacifica, è tormentata da una violenta insurrezione condotta da un gruppo noto localmente come al-Shabab. Questo gruppo ha iniziato i suoi attacchi nel 2017, facendo leva sul crescente malcontento di quanti si sentivano esclusi dal nuovo assetto economico. In un crescendo di brutalità, tra decapitazioni e rapimenti, sono morte oltre 6.000 persone e quasi un milione di individui sono stati sfollati. Nel 2021, un devastante attacco alla città di Palma ha costretto TotalEnergies a sospendere per un lungo periodo il suo ambizioso progetto di sfruttamento di gas naturale liquefatto (LNG).

Secondo molti osservatori, il conseguente aumento della presenza militare, sia straniera che mozambicana, ha portato a gravi abusi, alimentando ulteriormente il reclutamento di ribelli e alienando una popolazione già frustrata dalle promesse di sviluppo economico non mantenute.
In questo contesto instabile, anche le miniere di rubini sono diventate un bersaglio. In una dichiarazione rilasciata a ottobre, Gemfields ha riferito di essere a conoscenza di una «campagna di disinformazione che circola sui social media e promossa da reti di traffico illecito di rubini». La campagna sosteneva falsamente che MRM avesse aperto la miniera al pubblico per 24 ore, presumibilmente per creare caos nella concessione e rifornire di rubini personaggi esterni.
Il 15 novembre 2024 oltre 150 aggressori hanno preso d’assalto la miniera di Maninge Nice gestita da MRM, sequestrando ostaggi e prendendo di mira il materiale non ancora setacciato ricco di rubini. L’attacco, secondo quanto riportato finanziato da acquirenti illegali, ha portato a diversi arresti. A dicembre, nel mezzo della persistente instabilità politica, un altro gruppo di oltre 200 persone ha poi tentato di invadere il villaggio MRM, dando fuoco a strutture comunitarie e scontrandosi con le forze di sicurezza. Due persone hanno perso la vita negli incidenti. Nelle vicinanze, saccheggiatori hanno preso d’assalto un centro di formazione professionale a Wikupuri, rubando forniture agricole destinate a supportare i mezzi di sussistenza locali. A causa dei rischi di sicurezza aumentati, diverse persone sono state temporaneamente trasferite in luoghi sicuri.

Gemfields ha dichiarato che i versamenti di royalties e tasse dell’azienda hanno generato oltre 1,055 miliardi di dollari (982,7 milioni di euro), contribuendo con 257,4 milioni di dollari (239,7 milioni di euro) alle entrate dello stato mozambicano. Si prevede un aumento della produzione e dei livelli di esportazione a partire dalla seconda metà del 2025, grazie all’apertura di un nuovo impianto di produzione.
Gem News pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 20, Inverno 2024/25.



















