Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 15 nel 2022. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Opsydia, la consociata dell’Università di Cambridge fondata nel 2017, continua a far parlare di sé. L’azienda sta sviluppando tecniche ottiche adattive da poter utilizzare nello sviluppo di laser a impulsi brevi. Questa tecnologia innovativa è progettata per marcare diamanti e pietre preziose mediante numeri di serie incorporati nei prodotti, garantendo sicurezza e tracciabilità con tecniche non distruttive per materiali preziosi.
Nel settembre 2021 l’azienda ha immesso sul mercato nuovi marker concepiti specificamente per gemme di piccole dimensioni.

Secondo l’annuncio dell’azienda, ora anche i diamanti di appena 0,5 millimetri di diametro possono avere una sequenza alfanumerica, una forma codificata o un logo inserito sotto la propria superficie per creare un collegamento fisico con dati registrati relativi alla catena di approvvigionamento o all’origine della gioielleria prodotta dai brand.
L’applicazione della tecnologia Opsydia a diamanti di dimensioni molto piccole rappresenta potenzialmente un importante progresso per i grandi produttori che hanno bisogno di una metodologia efficace per proteggere la loro catena di approvvigionamento e tutelarsi da prodotti sintetici non dichiarati come tali. Il livello di precisione del sistema Opsydia consente di ottenere linee ad alta risoluzione, con una larghezza di circa ~1µm (0,001 mm), il che significa che è possibile ottenere caratteri leggibili in dimensioni molto più piccole rispetto ai sistemi di marcatura superficiale standard del settore.
Gem News pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 15, Autunno 2022



















