Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 15 nel 2022. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
L’AIGS ha codificato uno standard di classificazione specifico, denominato Santa Maria, per le acquemarine a media e alta saturazione. Allo scopo di determinare accurati e coerenti parametri di tonalità, colore e saturazione, l’AIGS ha predisposto dei master di riferimento dedicati. I master AIGS offrono campioni di referenza anche per quelle acquemarine che, secondo i criteri AIGS, non possono conseguire il grado Santa Maria in quanto, nonostante il loro pur alto livello di saturazione, presentano toni gialli e marroni.
A individuare e designare il grado Santa Maria ha senza dubbio contribuito una precisa richiesta del mercato. Il riferimento è infatti ad una qualità estremamente ricercata di acquemarine estratte in Brasile e ormai quasi del tutto esaurite. Santa Maria de Itabira si trova a nord-est di Belo Horizonte. In questo territorio si trovano diversi corpi pegmatitici incastrati in modo discordante in rocce gneissiche della sequenza del Rio do Tanque, che appartengono al complesso gneissico-migmatitico di Guanhães. In particolare, l’area fornisce berilli nelle varietà acquamarina ed eliodoro.
È interessante notare che per acquisire il titolo di qualità Santa Maria non è necessario determinare la provenienza geografica dalla tradizionale fonte brasiliana. Il parametro qualitativo si applica infatti a qualsiasi berillo, varietà acquamarina, che soddisfi i requisiti del master, indipendentemente dalla provenienza. «Lanciare il codice colore Santa Maria è un’altra importante iniziativa dopo il varo dei report sullo spinello Jedi lo scorso ottobre» ha dichiarato Kennedy Ho, presidente dell’AIGS. «Nel commercio delle pietre per descrivere colori ideali che comportano grande valore e rarità si usano da secoli nomi commerciali come sangue di piccione e il Royal blue. Ma questi nomi sono spesso ambigui e le definizioni differiscono tra acquirenti e venditori. Trasformando i nomi commerciali in uno standard industriale attraverso report elaborati da terze parti obiettive, l’AIGS mira a ridurre tale ambiguità».

Gem News pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 15, Autunno 2022



















