L’escalation di truffe che coinvolgono false credenziali Gem-A e gioielli preoccupa il mercato

Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 17 nel 2023. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.

Copertina IGR

Le attività fraudolente di vendita di gemme o gioielli accompagnati da certificati gemmologici contraffatti continuano a rappresentare una sfida significativa per il settore della gioielleria. Purtroppo molti casi non vengono denunciati perché i danneggiati spesso non si rendono conto d’essere stati vittime d’una truffa, il che rende difficile rintracciare i colpevoli. E se i principali laboratori pure provvedono a utilizzare misure di sicurezza come linee di microstampa, ologrammi e database di verifica online per autenticare i loro rapporti stampati, è anche vero che i consumatori spesso non sono a conoscenza del fatto che tali documenti possano essere verificati e che gli strumenti per farlo ci sono.

Il caso più recente è venuto alla luce il 18 agosto 2023, quando la Gemmological Association of Great Britain (Gem-A) ha lanciato un allarme riguardo a una truffa in corso che comporta la spedizione di gioielli falsi recanti credenziali e loghi Gem-A falsificati. Gem-A è un istituto noto agli addetti per il fatto d’essere un soggetto impegnato nella formazione e che pertanto non offre servizi di vendita di gioielleria, né servizi di classificazione o identificazione delle pietre. In molti hanno contattato Gem-A tramite e-mail e social media per riferire di aver ricevuto pacchi inattesi contenenti un presunto “anello solitario con diamante in platino”. Questi pacchi, contenuti in buste regalo rosa con la scritta “Princess” in oro, sono privi di etichette identificative e documentazione essenziale, il che ha spinto i destinatari a chiedere assistenza a Gem-A. All’interno sono contenuti “certificati di identificazione” contraffatti con etichette scritte in modo impreciso come “Fellowship of Gemological Association of Great Britain” (l’ortografia britannica corretta è “gemmological”).

Falso certificato
(Foto: Gem-A Press Release)

Questi certificati falsi mostrano peraltro i loghi falsi di altre organizzazioni autorevoli come l’International Gemological Institute (IGI), l’International Laboratory Accreditation Cooperation (ILAC), il Platinum Guild International e il Gemological Institute of America (GIA). Sebbene le prime notizie siano apparse nel marzo 2023, la questione è riemersa di recente.


Gem News pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 17, Autunno 2023

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Contenuto realizzato dal team editoriale di IGR (Rivista Italiana di Gemmologia/Italian Gemological Review), network informativo per Gemmologi e per professionisti quotidianamente impegnati nel settore delle pietre preziose.

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1 commento

  1. Per evitare le truffe per le pietre di colore, i cristalli naturali devono essere montati su anelli collane orecchini e braccialetti, allo stato grezzo, è l’unico modo per abbattere la produzione delle sintesi artefatte.

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