Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 3 nel 2018. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
Sebbene la barite sia comune in numerose località e miniere della Sardegna, la barite di Villamassargia, in provincia di Carbonia-Iglesias, è particolarmente famosa. Si trova in cristalli tabulari appuntiti di grandi dimensioni, spesso oltre i 10 cm, di colore da giallo ambrato a marrone (Figura 21).


Le cristallizzazioni a barite sono localizzate nella collina Monte Mesu, nei pressi di Villamassargia dove si trovano alcune delle più importanti miniere di barite della Sardegna, oggi tutte chiuse. La maggior parte dei campioni da collezione fu estratta nella seconda metà degli anni ‘70, ma ancora oggi è possibile estrarre campioni di buona qualità.
Dal punto di vista dei campioni da collezione, sono stati estratti esemplari di grandi dimensioni, ma esteticamente spesso poco eleganti, avendo i cristalli una superficie esterna scura e un po’ sporca.
Dal punto di vista del materiale da taglio queste bariti sono senza dubbio le migliori del mondo per colore e dimensione. Non è raro che il nucleo dei grandi cristalli dall’aspetto torbido e scuro, sia costituito da un nocciolo di barite gialla e limpida. Nelle porzioni esterne del cristallo, la ripetizione di fantasmi scuri rende il materiale inadatto al taglio.
Il colore è piuttosto omogeneo, di un giallo paglierino.
Il taglio della barite è estremamente difficile per la sua bassa durezza, 3-3,5 nella scala di Mohs e per avere una facile sfaldatura parallela alla base e alle facce del prisma. Il grezzo si frattura in maniera simile alla calcite in cristalli di sfaldatura di forma romboedrica, ed è quindi facile isolare le porzioni da taglio.
Poiché contiene bario, la barite è una pietra estremamente pesante, con una densità di 4,48 g/cm3. È una pietra biassica positiva con indici: nα = 1,634–1,637; nβ = 1,636–1,638 e nγ = 1,646–1,648. La birifrangenza è molto alta, pari a 0,012.
È possibile rinvenire cristalli di barite sarda di grosse dimensioni, da cui sono state tagliate gemme superiori anche ai 100 carati di peso, di solito di un caldo colore variabile dal giallo, al giallo-bruno, al giallo miele. La trasparenza è mediamente elevata e sono comuni pietre prive di inclusioni visibili ad occhio nudo; i difetti caratteristici delle gemme di barite sono: inclusioni liquide di vario tipo, zonature di colore, lamine di sfaldatura e fratture.
Sebbene sia una pietra tenera e di esclusivo interesse collezionistico, grazie alle sue proprietà ottiche la barite sfaccettata risulta essere una gemma di rara bellezza (Figura 22).


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A cura del qualificato gruppo di specialisti della rubrica Gemme d’Italia, pubblicato su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 3, Gennaio 2018.



















