Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 4 nel 2018. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
La dolomite è un carbonato di calcio e magnesio che deve il suo nome al celebre mineralista francese Deodat de Dolomieu. È un minerale principalmente di origine sedimentaria estremamente diffuso in tutto il mondo; a causa della bassa durezza e della perfetta sfaldatura, la dolomite non è solitamente impiegata in campo gemmologico.
Tuttavia, in Italia si trova una bella varietà verde di dolomite, all’interno di una cava di magnesite nei pressi della frazione di Miemo del comune di Montecatini, Val di Cecina in provincia di Pisa.

Fu descritta nell’800 dal Dr. Thompson di Napoli, ma fu raramente utilizzata come pietra da taglio.
Si tratta di concrezioni fibrose dello spessore di 1-2 cm che ricoprono un calcare brucitico bianco o giallastro. Il colore è verde asparago con ottima lucentezza e qualità per il taglio (Figura 46). Tale materiale è stato usato per la produzione di cabochon.

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A cura del qualificato gruppo di specialisti della rubrica Gemme d’Italia, pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 4, Estate 2018.



















