Gemme d’Italia: Cerussite

Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 4 nel 2018. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.

Copertina IGR

La cerussite è un carbonato di piombo facente parte del gruppo dell’aragonite, in cui è presente anche la witherite. Una gemma di cerussite incolore e limpida, sfaccettata da un abile tagliatore si riconosce da un diamante… perché è più bella! La cerussite ha lucentezza adamantina, ma anche una dispersione superiore a quella del diamante; ovviamente la bassissima durezza ne sconsiglia l’impiego in gioielleria e le gemme di cerussite finiscono in musei o in collezioni private, senza mai essere montate.

La cerussite è una delle gemme più belle e rare in assoluto; deve la sua bellezza all’alto contenuto di piombo, elemento che contribuisce all’elevata lucentezza, dispersione ed indice di rifrazione (per questo viene aggiunto nei vetri migliori) e deve la sua rarità al fatto che è molto difficile da tagliare.

L’ambiente di formazione è molto particolare, questo minerale si forma nelle zone di ossidazione di giacimenti con alto contenuto di piombo per l’azione di soluzioni carbonatiche.

Formandosi in un particolare ambiente genetico, la sua diffusione è limitata, pertanto è possibile estrarre importanti grezzi in qualità da taglio soltanto in Marocco (nella provincia di Oujda-Angad), in Namibia (nelle celebri miniere di Tsumeb) ed in Italia (Sardegna).

La Sardegna per la cerussite è come la Colombia per lo smeraldo, è dunque un grande onore per quest’isola ospitare una delle gemme più belle esistenti al mondo.

I cristalli migliori si rinvengono nella miniera di Montevecchio dalla cui zona di ossidazione (zona ovest) vennero i più appariscenti esemplari sardi (Conti-Vecchi e Stara, Minerali della Sardegna, Ed. Della Torre, 1991). Qui si presentava in aggregati di individui bacillari striati longitudinalmente lunghi anche qualche decina di centimetri, formanti fasci poggiati su una matrice bruno scura limonitica. Tali cristalli molto richiesti dai collezionisti di minerali non possono essere tagliati ad uso gemmologico. Sempre a Montevecchio si sono rinvenuti anche bei cristalli prismatici lunghi 1-2 cm, translucidi e spesso geminati con un angolo di 60°, come è tipico di questo minerale.

Nelle miniere di Monteponi, S. Giovanni, Seddas Moddizzi, Punta della Torre, Masua, Acquaresi, Malfidano e S. Benedetto, si ritrovarono ottime cerussiti (Figura 39). Cristalli “grandi come un pugno, trasparenti e lucenti come il diamante” di cerussite furono trovati a Campo Pisano, come riportato da uno scrittore dell’ottocento.

Figura 39 – Cristallo di cerussite di 1,5 cm proveniente da Monteponi, Iglesias, Sardegna. Foto di Ferrero.

Oggi in Sardegna si rinvengono ancora cristalli di qualità gemma ma di piccole dimensioni (microcristalli).

Località: Sardegna

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A cura del qualificato gruppo di specialisti della rubrica Gemme d’Italia, pubblicata su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 4, Estate 2018.

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Gemme D'Italia Team / Gems Of Italy Team
Gemme D'Italia Team / Gems Of Italy Teamhttps://www.rivistaitalianadigemmologia.com/gemme-ditalia/
Gemme D'Italia Team / Gems Of Italy Team: Elisabetta Amore, Roberto Appiani, Valentina Bordoni, Marco Campos Venuti, Gianluca Cattaneo, Franca Caucia, Giorgio Conti-Vecchi, Emanuele Costa, Christian Ghisoli, Alberto Guizzardi, Davide Leoni, Michele Macrì, Adriana Maras, Luigi Marinoni, Mauro Mauri, Luciano Merlo Pich, Annibale Mottana, Paolo Stara, Sabrina Tegani, Fabrizio Troilo.

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