Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 3 nel 2018. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.
L’alurgite è un fillosilicato appartenente al gruppo delle miche; più in particolare con questo nome si indica una varietà di muscovite, ricca in manganese, che si trova esclusivamente nella miniera manganesifera di Praborna, presso Saint Marcel, in Valle d’Aosta. Da sempre si è trattato di un minerale ad esclusivo interesse collezionistico per collezioni di carattere sistematico.
Questo minerale si rinviene in sottili venette e lamelle di aspetto micaceo, perfettamente sfaldabili, flessibili ed elastiche, di colore rosso, in una matrice generalmente nera braunitica, ma a volte rossastra per la presenza di piemontite e raramente di colore viola per la presenza di violano. In altri casi si rinviene nel quarzo latteo.
L’alurgite si forma in rocce metamorfiche ricche di manganese e ferro, parzialmente ossidate. Solo recentemente l’alurgite è stata tagliata per ottenere pietre di gradevole aspetto. Il taglio è l’unico possibile, di tipo boulder, cioè in pietre cabochon di forma libera che seguano le ondulazioni della vena micacea (Figura 7).

I cabochon che ne risultano sono di un rosso acceso con le fiammate dovute alle scaglie della mica. I campioni più spettacolari sono quelli in cui l’alurgite è associata a violano creando una associazione di colori unica nel mondo minerale. Questo materiale, lapidato, è stato commercializzato alla fiera di Tucson in Arizona con il nome di Italian Fire (Figura 8).


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A cura del qualificato gruppo di specialisti della rubrica Gemme d’Italia, pubblicato su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 3, Gennaio 2018.



















