Nuovi depositi di elbaite Paraíba in Etiopia: la breaking news dell’SSEF

Lo Swiss Gemmological Institute (SSEF) di Basilea ha diramato un comunicato stampa il 18 giugno 2026 in cui fa presente che segnalazioni credibili da fonti commerciali indicano la scoperta di un nuovo deposito di tormalina cuprifera, ampliamente conosciuta nel commercio come tormalina Paraíba, in Etiopia.

L’Etiopia emerge ancora una volta come una nuova frontiera gemmologica, come dimostrato dalle scoperte significative, risalenti a circa un decennio fa, di opali e zaffiri. Gli opali etiopi furono trovati nel 2008/2009 nella regione di Wolayta, portando sul mercato materiale dal colore di qualità medio-alta, mentre gli zaffiri etiopi sono emersi nel 2014/2015 nella zona di Mezele, con colorazioni dal blu ad altri colori vivaci. Non di meno sono stati rinvenuti e sono già da tempo sul mercato smeraldi etiopi, scoperti tra il 2008 ed il 2010 nel Tigray, con colori molto interessanti, accomunati talvolta alle tipiche nuances degli smeraldi colombiani, fino al verde intenso.

Al momento non esiste in letteratura alcuna informazione di rilievo che conferma la presenza di tormalina Paraíba in Etiopia, poiché le fonti scientifiche documentate indicano esclusivamente Brasile, Nigeria e Mozambico come origini conosciute di questa gemma.

A selection of copper-bearing tourmalines from Brazil, Mozambique and Nigeria, and two additional samples (two oval stones on the bottom left of the image) analysed recently at SSEF, which based on preliminary data possibly originate from the newly reported source in Ethiopia.
Una selezione di tormaline cuprifere provenienti da Brasile, Mozambico e Nigeria e due ulteriori campioni (le due pietre ovali in basso a sinistra nell’immagine) recentemente analizzati presso l’SSEF, i quali, in base ai dati preliminari, potrebbero provenire dalla nuova fonte segnalata in Etiopia. (Foto: © SSEF)

È particolarmente interessante il modo in cui l’SSEF abbia identificato questa nuova probabile provenienza. Il laboratorio non ha trovato riscontri analitici per assimilare l’origine a quelle già conosciute: per diversi esemplari di tormalina Paraíba sottoposti ad esame la determinazione dell’origine geografica si è rivelata difficile e, in alcuni casi, inconcludente, e le analisi preliminari degli elementi in traccia hanno mostrato una sovrapposizione considerevole con pietre provenienti da località già note, in particolar modo dal Brasile. Questo rende complessa la discriminazione tra le diverse fonti.

È il caso di ricordare che il mercato continua a premiare le tormaline Paraíba di origine brasiliana con un sostanzioso bonus che le rende decisamente più costose.

Per affrontare questa sfida, la ricerca in corso dell’SSEF si sta focalizzando sulla caratterizzazione completa del nuovo materiale e sul raffinamento dei metodi analitici per distinguerlo dalle tormaline cuprifere di altre origini. Per ora la segnalazione commerciale rimane priva di conferma scientifica pubblicata e saranno necessari dettagli sulle aree precise di rinvenimento ed ulteriori studi gemmologici con caratterizzazione chimica completa prima di considerare l’Etiopia come nuova fonte documentata di tormaline Paraíba.

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IGR Team
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Contenuto realizzato dal team editoriale di IGR (Rivista Italiana di Gemmologia/Italian Gemological Review), network informativo per Gemmologi e per professionisti quotidianamente impegnati nel settore delle pietre preziose.

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