IGR – Rivista Italiana di Gemmologia, sin dal 2017 e poi nel 2019 ha dato conto delle innovazioni di Gübelin come l’uso della tecnologia blockchain per tracciare gemme assieme allo sviluppo delle nanoparticelle come rivoluzionari marker per il tracciamento. Lo sforzo del prestigioso istituto svizzero nell’ambito dell’integrazione delle problematiche sociali ed ambientali all’interno dell’industria del gioiello mostra come la tecnologia e la responsabilità etica camminino di pari passo.
Ad oggi, circa quattro milioni di gemme e articoli di gioielleria sono stati caricati sulla blockchain e più di 500 utenti professionali si sono iscritti, tra cui più di 120 gioiellieri e produttori.

Un ottimo esempio riguardante questa nuova procedura può essere il Paternity test ideato da Gübelin a partire dagli smeraldi. Questo processo utilizza delle nano tecnologie per tracciare gli smeraldi a partire dal materiale grezzo non appena viene fuori dall’estrazione mineraria.
Provenance Proof, l’innovativa start-up creata da Gübelin, ha appena lanciato un proprio marketplace online dedicato alla trasparenza e alla tracciabilità.
Questa originale iniziativa, in collaborazione con Everledger, che si occupa dei registri di blockchain per renderne sicuri i dati, secondo quanto riportato dagli ideatori, potrà essere vantaggiosa sia per i consumatori finali che per i rivenditori che desiderino approcciarsi alle pratiche di commercio responsabile e attento alla sostenibilità. Sarà infatti possibile affiancare alle caratteristiche qualitative ed estetiche del prodotto finito anche le relative credenziali etiche. Ciò porterà ad un processo di sensibilizzazione che avrà ricadute positive sulla catena distributiva resa più consapevole del percorso delle gemme a partire dalla materia prima.

Il marketplace online aggiungerà le transazioni operate nel commercio agli altri dati della blockchain.
La piattaforma online favorirà e renderà sicura la comunicazione dei dati da parte di tutte le parti coinvolte nel percorso produttivo e distributivo delle gemme prese in carico. La Provenance Proof ha tuttavia al contempo chiarito che non sarà coinvolta materialmente nella commercializzazione né trarrà profitti da questa fase.



















