“Broken Bangle — The Blunder-Besmirched History of Jade Nomenclature”. Un volume dedicato alla nomenclatura della giada

Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia nr. 19 nel 2024. Le informazioni qui presenti sono pertanto aggiornate alla data di prima pubblicazione.

Copertina IGR

Il fondamento della comunicazione è rappresentato da definizioni condivise e concordate. Mentre il mondo occidentale fa fatica a definire cosa sia una donna, Richard W. Hughes, Kaylan Khourie, Liu Shang-i (‘Edward’) e Zhou Zhengyu (‘Adam’) hanno unito le forze scrivendo “Broken Bangle — The Blunder-Besmirched History of Jade Nomenclature”.

In questo libro un team di esperti di giada di fama mondiale invita la comunità gemmologica a sostituire il termine “giadeite” con “fei cui”. Sfruttando il ricco rapporto storico della Cina con la giada (intendendo qui la giadeite, la nefrite e altri materiali tradizionalmente classificati come giada), gli autori presentano una solida e pratica argomentazione a favore dell’uso di “fei cui” al posto di giadeite.

“Resurrection”, del Maestro Qingfang Zhuang. Il fiore di loto è un simbolo buddista di purezza e perfezione, che cresce dall’acqua torbida come un gioiello, pur rimanendo incontaminato. Allo stesso modo, Buddha nasce in questo mondo, ma rimane al di sopra di esso. Fei cui birmano
Figura 1 – “Resurrection”, del Maestro Qingfang Zhuang. Il fiore di loto è un simbolo buddista di purezza e perfezione, che cresce dall’acqua torbida come un gioiello, pur rimanendo incontaminato. Allo stesso modo, Buddha nasce in questo mondo, ma rimane al di sopra di esso. Fei cui birmano. (Foto: Zhuangjia Fei Cui; dimensioni: 306,65 ct; 58 × 71,2 × 11 mm)

Descrivere la giada come un argomento complesso è sin troppo facile. Per rendere l’idea, immaginate il mio stupore quando, durante una visita al Museo di Storia Naturale di Shanghai, ho trovato del turchese esposto in una vetrina etichettata come giada! Se si considera che la storia della giada risale a oltre 10.000 anni fa, ben prima dell’introduzione della classificazione gemmologica moderna, questa confusione non dovrebbe sorprendere.

Mayan chalchihuitl head ornament from the Copan archaeological site in western Honduras (ca. 600–900 ce). Carving and photo: Cleveland Museum of Art; size: 7.7 × 3.8 cm.
Figura 2 – Ornamento maya rappresentante una testa di chalchihuitl proveniente dal sito archeologico di Copan, nell’Honduras occidentale (600-900 circa). Incisione e foto: Cleveland Museum of Art; dimensioni: 7,7 × 3,8 cm.

Tradizionalmente, la giada è stata suddivisa in due categorie: nefrite, o “giada anfibolica”, e giadeite, “giada pirossenica”. Gli autori propongono di sostituire il termine giadeite con “fei cui”. Questo termine può riferirsi a tre minerali pirossenici strettamente correlati: giadeite, cosmocloro e omfacite. Come spiegano gli autori, «negli ultimi anni, si è scoperto che alcuni esemplari di “fei cui” di un verde intenso e vivido, precedentemente ritenuti pura giadeite, sono in realtà una combinazione di giadeite, omfacite e/o cosmocloro». Da qui la necessità di rinominare la giadeite come “fei cui”.

Figure 3 - Backscattered electron (BSE) image of a thunder fei cui sample composed of intergrowths of omphacite, kosmochlor and jadeite. Specimen, photo and imaging: Liu Shang-i (‘Edward’); size of gem: 12.3 × 10.1 × 3.6 mm.
Figura 3 – Immagine BSE di un campione di thunder fei cui composto da intervalli di omfacite, cosmocloro e giadeite. Campione, foto e immagine: Liu Shang-i (“Edward”); dimensioni della gemma: 12,3 × 10,1 × 3,6 mm.

Broken Bangle è un testo arricchito da splendide fotografie di “fei cui”, che spaziano da ornamenti Maya grezzi scolpiti oltre 1000 anni fa, a raffinate sculture contemporanee del maestro cinese Qingfang Zhuang. Che siate gemmologi esperti o semplici appassionati di giada, “Broken Bangle — The Blunder-Besmirched History of Jade Nomenclature” è il libro perfetto per voi. Compratelo, leggetelo e regalatelo. Con entusiasmo assegno a Broken Bangle un doppio pollice in su!


“Broken Bangle — The Blunder-Besmirched History of Jade Nomenclature”

Liu Shang-i (‘Edward’), Richard W. Hughes, Zhou Zhengyu (‘Adam’), Kaylan Khourie

Pubblicato in Thailandia da Lotus Gemology nel Settembre 2024.120 pagine, illustrato, copertina rigida formato 24 x 28 cm
ISBN: 9780964509788

Disponibile in lingua inglese su www.lotusgemology.com/resources/books
al costo di 2100 THB (circa 58 €) + spedizione.


Articolo di Jeffery Bergman, pubblicato su IGR – Rivista Italiana di Gemmologia n. 19, Autunno 2024.

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Jeffery Bergman
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