Un altro record battuto nello Zambia, paese che ha iniziato l’estrazione dei propri smeraldi nel 1928. Tra le miniere più prolifere del paese spicca Kagem, un’area di circa 46 chilometri quadrati. Qui la gemma si rinviene in una roccia scistosa in zone ricche di flogopite alterata metasomaticamente. La maggior parte degli smeraldi estratti si trova all’interno delle zone degli scisti friabili, dove sono facilmente rimossi dalla frantumazione e dalla lavorazione della roccia incassante.

Proprio in queste condizioni Manas Banerjee e Richard Kapeta, geologi del gruppo Gemfields, hanno estratto quello che al momento è il più grande smeraldo rinvenuto nella concessione (e forse tra tutti quelli mai estratti), un pezzo di ben 7525 carati di grezzo simpaticamente rinominato “Chipembele” (rinoceronte in lingua Bemba). Il minerale si aggiunge a “Insofu” (elefante), scoperto nel 2010, e “Inkalamu” (leone), rinvenuto nel 2018 e di cui IGR ha già fornito un report.

Come i suoi predecessori, Chipembele è un grezzo estremamente puro con una tonalità verde dorata e sarà posto in vendita nella prossima asta di Gemfields di questo novembre 2021. Novità importante: questo materiale verrà introdotto sotto un’etichetta sempre più ispirata alla conservazione dell’ambiente ed all’etica d’impresa. Come già fatto in passato, Gemfields donerà una parte del ricavato al North Luangwa Conservation Programme in Zambia, un progetto che si occupa di salvaguardare l’ecosistema del North Luangwa, in particolar modo a tutela del rinoceronte nero. I grezzi saranno successivamente sottoposti all’“Emerald Paternity Test” da parte del Gübelin Gem Lab’s. Il laboratorio infatti applicherà delle nano particelle con le informazioni che favoriranno la tracciabilità e che riguardano la miniera di origine nonché la data di estrazione, un pacchetto di dati che non mancherà di impreziosire il già ragguardevole valore dovuto al peso eccezionale ed all’uso responsabile del minerale.




















